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Zenit: “Siamo una SGR smart”


In un mercato che sembra andare verso una polarizzazione tra big players e gestori di nicchia, l’impatto della tecnologia è sempre più rilevante, anche se è difficile che questa  possa sostituire le persone delle società di gestione nella relazione con il cliente.  A pensarla così è Zenit SGR,  a cui piace definirsi come “una SGR smart che cerca di rispondere alla domanda di operatività on-line per i millennials, e per chi in genere ama muoversi in autonomia”.

La società ha acquisito una posizione rilevante nel comparto dei PIR, con due fondi dedicati molto apprezzati dai collocatori e dagli investitori professionali, da quest’ultimi inseriti nell’universo fondi utilizzato per le loro proposte (banche, assicurazioni, etc). “Anche quest’anno dedicheremo grande attenzione alla nostra offerta PIR compliant, sia con i fondi di diritto italiano sia con i comparti della Zenit Multistrategy Sicav, perché crediamo che il grande successo di raccolta del 2017 si protrarrà anche nei prossimi anni”, dicono dalla società. E annunciano: “Lanceremo un fondo chiuso riservato che investirà in equity di PMI italiane 4.0, quotate e non”.

Per Zenit nella gestione degli OICR azionari internazionali e flessibili, sarà sempre più strategica l’allocazione in strumenti finanziari non direzionali e l’attenzione dedicata a individuare i trend economici più promettenti. “Punteremo anche sui due comparti del FIA U.E., pensati per gli investitori istituzionali alla ricerca di approcci gestionali decorrelati rispetto al rischio tasso, sul reddito fisso, e all’aumento di volatilità sull’azionario Europa”.

Meno concorrenza e più collaborazione
In Zenit affrontano l’avanzare della concorrenza passiva “con la convinzione che i gestori attivi saranno sempre presenti e utili al mercato, e cercando di far capire che la valutazione di un asset manager non di deve limitare alla sola minimizzazione dei costi. Di conseguenza è per noi importante individuare settori economici che richiedono un approccio più 'su misura' alla gestione, tipico di una società di nicchia e specializzata come Zenit, e in grado di farne emergere il valore”.  Per quanto riguarda la concorrenza in generale di altre società di gestione, “come SGR indipendente rimaniamo vigili nell’individuare quelle aree dove le nostre competenze ci qualificano e ci distinguono; poi ogni soggetto gioca la sua partita nel mercato”, spiegano. Mentre nel caso di prodotti “più che concorrenti cerchiamo di trovare terreni di collaborazione: ad esempio nelle Assicurazioni, troviamo un investitore nei nostri fondi PIR compliant per le loro polizze PIR; nelle banche, dei soggetti che possano valutare l’utilizzo delle nostre competenze come una più efficiente scelta organizzativa (ad esempio alla consulenza per linee di gestioni patrimoniali)”, concludono. 

Nella foto da sx Marco Bonifacio (risk manager), Silvestro Bonora (portfolio manager), Marco Simion (presidente Zenit Multistrategy Sicav), Stefano Fabiani (responsabile azionario e gestioni patrimoniali), Francesca Cerminara (responsabile bond e valute), Marco Rosati (amministratore delegato), Giulio Zaccagnini (portfolio manager), Stefania Reale (jr portfolio manager).

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