Wagner (BLI): “Selezioniamo imprese di qualità con vantaggi competitivi sostenibili”


Nel 2017 la crescita economica globale è tornata ai livelli pre-crisi. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), il PIL globale è cresciuto del 3,7% nel 2017, rispetto al 3,2% dell’anno precedente. Tuttavia, nonostante il miglioramento della congiuntura globale, a fine 2017 le pressioni inflazionistiche sono rimaste basse. “Abbiamo assistito ad un’accelerazione della crescita economica con una revisione al rialzo delle stime degli utili societari ma non ad un aumento dei tassi di interesse”, afferma Guy Wagner, managing director e CIO di Banque de Luxembourg Investments.

Nel 2017 i corsi azionari sono aumentati più degli utili societari, mentre le valutazioni che erano già salite nel 2016 sono aumentate ulteriormente. In particolare, due terzi del rialzo dell’S&P 500 da febbraio 2016 può essere spiegato da un aumento dei multipli. “Contrariamente al passato, dove i multipli sono diminuiti quando la Fed ha alzato i tassi di interesse, negli ultimi due anni abbiamo osservato un aumento degli stessi in un contesto di politica monetaria restrittiva”. Ma quali sono i fattori che hanno portato le valutazioni su livelli elevati? Secondo l’esperto, questo è dovuto essenzialmente a due fattori: il livello dei tassi di interesse e il modo in cui gli investitori valutano le opportunità e i rischi. “I multipli continueranno a salire, mentre l’avversione al rischio degli investitori è estremamente bassa. Al momento le valutazioni potrebbero essere giustificate dalla confluenza di diversi elementi che sono favorevoli al mercato azionario: bassa volatilità, ripresa della crescita economica, inflazione contenuta e bassi tassi di interesse”. A questi elementi, secondo Wagner, è opportuno aggiungere anche il comportamento degli azionisti, che in molti casi hanno incoraggiato molte società a indebitarsi per riacquistare le proprie azioni o ad aumentare i loro dividendi.

Nonostante lo scenario rimanga particolarmente favorevole per i mercati azionari, occorre monitorare con attenzione alcune fonti di rischio. “Oltre alle minacce geopolitiche, i principali rischi riguardano un potenziale rallentamento della crescita economica, un rialzo dell’inflazione superiore alle previsioni, un cambiamento delle politiche monetarie delle Banche centrali più rapido del previsto e l’appiattimento della curva dei rendimenti negli Stati Uniti”.

Secondo Wagner, nell’attuale contesto di mercato è fondamentale mantenere una quota significativa di liquidità per fronteggiare improvvise correzioni dei mercati (come quella verificatasi a inizio febbraio) e adottare un approccio di gestione attivo. La gestione attiva risulta fondamentale per individuare società con le migliori prospettive di crescita e le valutazioni più interessanti. “A nostro avviso è opportuno mettere in secondo piano l’approccio bottom-up e concentraci sulla stock selection. Oggi più che mai è fondamentale adottare un approccio selettivo al fine di individuare società di qualità con vantaggi competitivi sostenibili e una struttura finanziaria sana”.

Fondi BLI con Marchio Funds People 2018

Nel 2018 la Banque de Luxembourg Investments vanta di un fondo con rating Consistente 2018, il BL-Equities Japan, che ha chiuso il 2017 con un rendimento di +12,7%, sovraperformando dell’1,1% la sua categoria e dell’1,5% l’indice di riferimento (Topix TR JPY). Il fondo investe almeno due terzi del patrimonio in azioni di società giapponesi a media e grande capitalizzazione e può investire fino al 10% delle attività in fondi d’investimento di tipo aperto. Il gestore utilizza un approccio discrezionale nella scelta dei singoli investimenti, selezionando società di qualità che presentano vantaggi competitivi sostenibili nel tempo, capaci di generare flussi di cassa stabili nel tempo, basso livello di indebitamento e un’alta redditività del capitale investito. In termini generali, il team di gestione adotta una visione di lungo termine e investe solamente in società che hanno un elevato livello di trasparenza, escludendo di fatto il settore finanziario (storicamente le società finanziarie giapponesi sono le ‘meno trasparenti’). A livello di diversificazione settoriale, il portafoglio è composto da un giusto mix tra imprese domestiche e esportatrici e concentra gli investimenti prevalentemente in cinque settori: beni industriali, beni di consumo ciclici, beni di consumo difensivi e tecnologia. Il comparto può far ricorso a strumenti derivati a titolo di copertura o per ottimizzare l’esposizione del portafoglio.


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