Valute virtuali, le ESAs mettono in guardia i consumatori

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Andre Francois, Unsplash

Il Comitato congiunto delle tre autorità europee di vigilanza (ESAs) con competenza nei settori dei mercati mobiliari, bancario e assicurativo (ESMA, EBA ed EIOPA,) ha pubblicato un documento che mette in luce i rischi per i consumatori derivanti dall’acquisto di valute virtuali. Le autorità temono, come si legge nel comunicato stampa che hanno diffuso, “che un numero crescente di consumatori stia acquistando questi prodotti ignari dei rischi connessi”.

Le valute virtuali come i Bitcoin, sottolineano le ESAs, sono soggette a un’estrema volatilità dei prezzi e per questo i consumatori che le acquistano devono essere perfettamente consapevoli dell’elevato rischio di perdita, anche totale, del capitale investito.

Prodotti non regolamentati

Il diritto comunitario non regola le operazioni di scambio delle monete virtuali. Questo significa che chi le acquista o vende non gode di alcuna protezione associata ai servizi finanziari regolamentati. In caso di fallimento di un’operazione di scambio o di frode per un attacco informatico, non esiste una legge dell'UE che possa andare a coprire le perdite.

Problemi operativi

In passato, inoltre, sono stati numerosi i casi di problemi operativi legati agli scambi di valute virtuali. Durante queste interruzioni, i consumatori non sono stati in grado di acquistare o vendere quando volevano e hanno registrato perdite a causa delle fluttuazioni dei prezzi durante il periodo di interruzione.