US Small Cap, attenzione alle “trappole di valore”


“Il mercato USA delle piccole imprese è più ampio e profondo di quanto si creda e anchese il ciclo economico si sta esaurendo ci sono ancora aree con un certo vigore nell’economia statunitense”. Cormac Weldon, gestore dell’Artemis Funds US Smaller Companies, pone l’accento sul grado di specializzazione necessario per investire in un comparto complesso e poco conosciuto dagli investitori europei in apertura dell’overview sul fondo con rating Consistente Funds People di cui è responsabile della gestione. Tra gli aspetti incoraggianti dell’economia a stelle e strisce Weldom sottlinea i consumi, “che godono di buona salute”, l’occupazione, i salari aumentano, “specialmente fra le categorie a basso reddito”, e i livelli del debito privato “che restano sono sotto controllo”. A preoccupare è invece l’andamento dell’inflazione e il suo influsso sulle misure di politica monetaria allo studio della Federal Reserve.

Settori e titoli: sottopesare i bancari

“Data l’importanza dei consumatori USA, il fondo ha una forte esposizione verso società che offrono prodotti e servizi a questi ultimi in diverse aree”. Un esempio portato dal gestore dell’Artemis US Smaller Companies è Planet Fitness, che mette a disposizione attrezzature di base a chi vuole fare esercizi fisici con minore impegno a prezzi più bassi di quelli di altre catene. Un altro è Five Below, una società che vende al dettaglio prodotti a un prezzo massimo di cinque dollari a giovani e adolescenti. “Un investimento più recente”, rivela inoltre, “è quello in Pools Corporation, società che distribuisce prodotti chimici e parti di ricambio ad aziende che si occupano di manutenzione di piscine residenziali”. In senso opposto, il fondo risulta estremamente sottopesato nel settore bancario. “Se le grandi banche stanno investendo molto in tecnologia”, sottolinea sul punto Weldon, “le banche regionali, di dimensione più ridotta, non riescono a tenere il passo, cosa che probabilmente le penalizzerà”. 

Small cap non così small

Oltre alle indicazioni relative a singole compagnie, il gestore del fondo Artemis US Smaller Companies, specifica alcune caratteristiche differenzianti l’asset class rispetto ai corrispettivi settori in Europa e Asia. “Innanzitutto”, spiega, “le piccole imprese USA non sono poi così piccole e il Russel 2000, indice di riferimento, contiene azioni di società con una capitalizzazione di mercato fino a 10 miliardi di dollari”. “Grazie alla presenza diffusa di fondi di venture capital”, fa notare inoltre, “gli USA sono la patria delle società più innovative e a più rapida crescita del mondo”. “Nel frattempo, però”, prosegue, “le piccole imprese non sono seguite dagli analisti finanziari così come sono seguite le grandi società e, a tal fine, riteniamo che vi siano maggiori possibilità per gli stock picker di scovare tesori nascosti”. Tra i rischi fondamentali da monitorare, conclude Weldon, quelli legati alla fase avanzata del ciclo economico USA. “Siamo molto attenti ad evitare società che non hanno scalabilità, innovazione o accesso ai capitali e che potrebbero quindi trasformarsi in trappole di valore”. 

Professionisti

Notizie correlate