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Un'industria più sostenibile, inclusiva e responsabile


“Il futuro è nelle nostre mani. D’altronde come diceva Einstein è folle fare sempre le stesse cose e attendersi un riscontro diverso”. Tommaso Corcos, presidente riconfermato di Assogestioni, ha fiducia nell’industria del risparmio gestito. E questo nonostante i dati mostrati alla plenaria che ha inaugurato la decima edizione del Salone del Risparmio (insignita della medaglia del presidente della Repubblica), non siano del tutto incoraggianti. Nel 2018, infatti, l’industria ha chiuso con una raccolta positiva, ma nettamente inferiore all’anno inferiore. “Le masse si sono confermate al di sopra dei 2 mila miliardi, con una composizione mandati e fondi in sostanziale pareggio. Complessivamente nel 2018 il sistema Italia ha registrato una raccolta netta pari a 10 miliardi”.

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Una spinta parecchio importante è stata, poi, data dai Pir, oggi fermi al palo. “‘In corso d’anno i Pir hanno raccolto quasi 4 miliardi di risparmio delle famiglie e a fine 2018 il patrimonio complessivo ha toccato i 17,4 miliardi con una crescita del 10% rispetto al valore di dodici mesi prima”, ha ricordato Corcos. “Esiste un generale consenso sul fatto che il  Pir sia uno strumento che ha dato un'ottima prova di sé: sono stati determinanti per la crescita di interesse per la quotazione delle imprese di piccola e media capitalizzazione”. Per questo allora sarebbe opportuno rimettere mano alla disciplina. “Si potrebbe ripristinare l’originario regime per i fondi aperti e introdurne uno ad hoc per i fondi chiusi, tipo Eltif, che potrebbero avere in portafoglio un più elevato grado di illiquidità ed essere proposti ad un diverso target clientela”, propone il presidente di Assogestioni.

La sostenibilità come innovazione

È chiaro che però le sfide per l’industria continuano e si fanno sempre più impegnative. Tra queste c’è il concetto principe di questa edizione: la sostenibilità. “È un concetto ampio, legato a una dimensione di inclusione e di attenzione alle generazioni che verranno, che richiede un impegno importante nel presente, in un’ottica globale e di continuità”, continua Corcos, ricordando che il mercato dell’asset management anno dopo anno “mantiene una grande capacità di innovazione, quanto mai importante perché siamo prossimi a un momento di significativo cambiamento del modello che ha fin qui governato la nostra crescita”. Corcos ha inoltre esortato gli operatori a “caratterizzare questa trasformazione con un messaggio di valore rivolto al futuro, mettendo la sostenibilità al centro del nostro sviluppo. Il mondo degli investimenti responsabili è una practice largamente diffusa. In termini di masse, a fine 2016, l’Europa è al primo posto con 12 mila miliardi di dollari”. D’altronde l’inclusione e la gender diversity rientrano tra gli obiettivi dello sviluppo sostenibile: “non possiamo chiedere alle aziende di abbracciare quel modello se poi siamo noi i primi a disattenderlo”, sottolinea Corcos.

Coniugare finanza, crescita e sostenibilità vuol dire, dunque, sostenere un modello di progresso economico che garantisca la tutela ambientale e favorisca lo sviluppo sociale: questo il focus dell’intervento del ministro dell’Economia Giovanni Tria nel videomessaggio inviato durante la plenaria di apertura. “Si pone di fronte a noi una sfida in cui l’industria del risparmio gestito gioca un ruolo essenziale”, afferma Tria. “Il vostro settore si fonda sul risparmio, che storicamente definisce l’attitudine finanziaria degli italiani. Il patrimonio di per sé è un valore, ma esprime una funzione sociale quando viene messo al servizio della crescita di una comunità”. La gestione del risparmio ha il compito di selezionare le migliori opportunità per i clienti, e nello stesso tempo può orientarsi verso le opzioni con rendimento ambientale o sociale positivo. Il concetto di ritorno dell’investimento diventa così più ampio: non più orientato alla massimizzazione solo nel breve termine, quanto anche a una prospettiva di più lungo periodo. Occorre poi fare sistema tra tutte le parti interessate, sia pubbliche che private”. Per questo, secondo Tria “occasioni come quella odierna sono importanti per alimentare il dibattito e confrontarsi sulle soluzioni mirate a realizzare il nostro obiettivo comune: quello della crescita del nostro Paese".

Gli ospiti internazionali

A tracciare il quadro della situazione attuale e ad analizzare le implicazioni del rapporto tra economia reale, risparmio gestito e rispetto per le tematiche ESG è uno dei protagonisti del dibattito internazionale: Adam Jonas, managing director e leader del team di ricerca Global Auto&Shared Mobility di Morgan Stanley: “In futuro ci sarà sempre più spazio per le macchine elettriche. Stiamo assistendo a una crescita logaritmica, in particolare nei mercati emergenti. In India, per esempio, c’è una percentuale di proprietà dei veicoli appena del 3 per cento. L’equivalente della penetrazione Usa nel 1915”.

In chiusura Claudio Ratti, professore del MIT-Massachusetts Institute of Technology di Boston e direttore del MIT Senseable City Lab, parla il tema della mobilità e delle città sostenibili: "Il futuro ruota attorno all’innovazione tecnologica e alla capacità di saper sperimentare per innovarsi. Solo così si può essere artefici del domani. Altrimenti saremo vittime, terra di conquista”. Nel plasmare il futuro giocheranno un ruolo importante i Big Data "che rappresentano la colla dietro il mondo delle smart city, e non solo. Anche altri settori saranno impattati positivamente dai Big Data, come quello delle costruzioni. Per fare un esempio, a Singapore stiamo lavorando sulla progettazione e costruzione di uno dei più grandi grattacieli al mondo. E dovremmo realizzare molti spazi per parcheggi, che in futuro sappiamo diminuiranno. Per questo abbiamo creato un interpiano a uso parcheggio oggi ma che in futuro potrà essere modellato su nuove esigenze. Una sorta di hardware urbano modificabile”.

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