Un’attenta selezione delle valute può garantire le performance


Investire sul debito emergente in valuta locale può essere troppo rischioso, ma permette allo stesso tempo di allargare le opportunità, se scelte con cura. La ricerca dei rendimenti conduce molti investitori verso i bond emergenti in valuta locale, ma questo richiede una maggiore attenzione dei rischi di ciascun Paese. “In passato, questo ha spesso causato traumi a molti investitori che non sono stati in grado di uscire da queste posizioni in caso di crisi", afferma Yasmine Ravaï, gestore del fondo con rating Blockbuster Funds People Eurizon Fund - SLJ Local Emerging Market Debt di Eurizon Capital.

La strategia segue due fasi fondamentali: “Come primo passo, guardiamo a una serie di fattori globali top-down. La cosa più importante è la politica monetaria della Fed e il suo impatto sul dollaro. Secondo la nostra esperienza, circa il 75% della performance proviene dalla valuta", spiega il gestore. A ciò si aggiunge l'analisi bottom-up delle emissioni locali e dei singoli emittenti. 

Per esempio al momento l’Eurizon Fund - SLJ Local Emerging Market Debt è attualmente in sovrappeso di obbligazioni polacche. “Lo zloty è stabile e i titoli polacchi hanno beneficiato del loro status di safe havens", spiega Ravaï. D'altra parte, il comparto è sottopesato di obbligazioni sudafricane e brasiliane. Le obbligazioni turche invece sono molto attraenti, grazie ai loro rendimenti eccezionalmente alti fino a quando la valuta resterà stabile. Tuttavia, il mercato è quasi completamente crollato, motivo per cui bisogna agire con molta cautela. "Ecco perché ci siamo posizionati solo sul breve termine", conclude l’esperta.

La view del gestore

Investire sui mercati emergenti vuol dire ineluttabilmente tenere lo sguardo vigile sulla Cina, è improbabile infatti che l'economia cinese si riprenda fortemente nella seconda metà dell'anno. "La politica di Pechino è attualmente incentrata sulla riduzione del debito e sulla razionalizzazione del shadow banking system. È quindi inevitabile che la crescita rallenti. Il problema è esacerbato dal conflitto commerciale in corso con gli Stati Uniti", afferma. In questo contesto, si aspetta che nei prossimi mesi l'economia cinese si sviluppi meno sotto forma di ‘V’ e più sotto forma di ‘L’.

Un aspetto positivo per la Cina e gli altri mercati emergenti è l’atteggiamento della Federal Reserve statunitense, che da gennaio segue un andamento più moderato, che tende a indebolire il dollaro. Ma anche questo ha un rovescio della medaglia. La volontà della Federal Reserve di allentare nuovamente la propria politica monetaria, se necessario, è dovuta al rallentamento dell'economia statunitense e globale, che a sua volta è negativa per i mercati emergenti. Ci sarà un effetto nullo? Ad ogni modo i risultati del fondo al 30 giugno 2019 sono stati positivi, con una performance YTD del 9,24%.

 

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