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Tutti i vantaggi dell'investimento in ETF


Il mercato degli ETF/ETP in Europa è cresciuto nell’ultimo decennio del 20% annuo. La crescita registrata nel 2017 è stata ancora più sostenuta, grazie a un +30% di NNM, che lascia intravedere un proseguimento, se non un rafforzamento, di questo trend. Anche il trend in Italia continua ad essere in forte ascesa con quasi 11 miliardi di AUM in più raccolti nel 2017 che portano il totale di asset su Monte titoli a 58.6 miliardi di euro a fine settembre. Per Emanuele Bellingeri, responsabile per l’Italia di iShares, "il progressivo avvicendamento di fondi a gestione attiva con strumenti indicizzati è stata sostenuto da diversi fattori, tra cui la flessibilità degli ETF nell’implementare view di mercato, di natura strategica e tattica, la gestione del rischio derivante dalla diversificazione, unitamente alla liquidità, che consente di entrare ed uscire dai mercati in modo veloce, unitamente all’efficienza di costo degli ETF che, con soglie di accesso minime (da poche decine di euro per singola quota), permette di costruire portafogli ben diversificati anche per importi limitati. Un ultimo e non trascurabile aspetto riguarda la capacità di innovazione dell’industria: oggi gli investitori possono beneficiare di un’offerta più granulare, sofisticata e anche competitiva rispetto alle proposte dei fondi a gestione attiva. È esattamente quanto avvenuto con gli ETF smart beta, sostenibili o tematici, che favoriscono un accesso sistematico a stili di gestione, ad aziende selezionate per qualità della governance e attenzione a temi ambientali, oppure a driver di crescita strutturali legati a cambiamenti sociali, demografici, economici o tecnologici, i cosiddetti megatrends”.

Ma non finisce qui: l’elenco dei vantaggi dell’investire in ETF  è ancora lungo. Marcello Chelli, referente per i Lyxor ETF in Italia spiega che "gli ETF non sono più visti solo come un agevole ‘market access’ alle varie asset class, ma anche come uno strumento di copertura dei rischi di tasso (ETF Short su BTP, BUND e US Treasury), di mercato (ETF Short sugli indici azionari), di cambio (ETF Euro Hedged), di Inflazione (ETF Inflation Expectation e ETF Inflation Linked), etc." Tra i vari elementi che hanno agevolato gli ETF il manager cita anche la progressiva affermazione delle soluzioni cross-asset (che necessitano di rapidi spostamenti tra asset class differenti) e la FTT (Financial Transaction Tax) che non viene applicata alle negoziazioni su ETF.

Se anche MiFID II implicitamente supporta gli ETF
Per Mauro Giangrande, head of Passive Distribution Southern Europe Deutsche Asset Management "se da un lato l’introduzione della MIFID II potrebbe indurre molti distributori ad offrire un servizio di advisory fee only, probabilmente non in alternativa ma almeno in parallelo al modello di consulenza su base non indipendente basato sulle retrocessioni,  dall’altro porterà a utilizzare sempre di più gli ETF all’interno dei cosiddetti wrapper (ad esempio unti linked) per abbassare il costo medio dei prodotti". Il maggior utilizzo di ETF porterà comunque dei grossi benefici per l’investitore finale, soprattutto se effettuato nell’ambito di un servizio di consulenza ben strutturato. Il più evidente è quello della riduzione dei costi di gestione ma non è il solo. "Sottolinerei anche il grado di diversificazione, la trasparenza e la flessibilità di questi strumenti", aggiunge l'esperto. In merito al primo punto gli ETF replicano generalmente indici molto diversificati e ciò permette di creare portafogli estremamente estesi investendo anche solo su due fondi. Gli ETF sono trasparenti perché hanno un chiaro obiettivo d’investimento ed è sempre possibile monitorarne il prezzo in borsa, nonché la composizione del portafoglio. Infine sono flessibili, in quanto si prestano sia ad investimenti di natura tattica, con la possibilità di essere acquistati e venduti velocemente con un semplice click dal proprio portale di home banking, sia ad investimenti più strategici preservando comunque la possibilità di adattare prontamente il portafoglio alle mutevoli condizioni di mercato.

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