Trump-Biden, le principali differenze


Joe Biden è attualmente il favorito tra gli elettori americani con un 51.3% di consensi contro il 43.5% di Trump. In linea generale, Trump ha sfruttato i risultati positivi del passato per fare leva alla sua campagna elettorale, anziché fare nuove proposte per il secondo mandato. Spinta soprattutto dalla riforma fiscale del 2018, la crescita degli Stati Uniti si è attestata sui livelli di 2.4% (contro il 2% previsto) tra il 2017 e il 2019, spingendo i tassi di disoccupazione ai minimi storici (3.6% nel 2019). Biden ha invece incentrato la sua campagna elettorale su una spesa pubblica molto consistente, pari a circa 7.000 miliardi di dollari in dieci anni che toccano diverse aree di interesse: sanità, energia, infrastrutture, ecc. Al fine di finanziare una spesa così consistente, Biden dovrà far capo soprattutto al regime fiscale, proponendo un aumento delle tasse sia delle società che delle famiglie.

Aree di interesse

È bene analizzare, in caso di vittoria democratica o repubblicana, i diversi scenari possibili, focalizzando l’attenzione su diverse aree di interesse:

  Trump  Biden
Federal Reserve Pressione diretta sulla FED per abbassamento dei tassi di interessi. Rispettare l’indipendenza della FED; propone che la Fed presti attenzione ai divari razziali nell'elaborazione della politica monetaria e parli regolarmente anche di questi divari Aumento dell'aliquota d'imposta sul reddito dal 37% al 39,6% e dell'aliquota d'imposta sul reddito delle società al 28% dal 21%. Applicherà le tasse sulla previdenza sociale ai guadagni superiori a $ 400.000, le plusvalenze e i dividendi in conto capitale a tassi ordinari per coloro con redditi annuali superiori a $ 1 milione e imporrà un'imposta minima del 15% sul reddito contabile delle grandi società. L'aliquota fiscale sui profitti realizzati dalle filiali estere di società statunitensi sarà raddoppiata al 21%.
Tasse Nella proposta di bilancio del febbraio 2020, l'amministrazione Trump ha ipotizzato che le disposizioni in materia di imposta sul reddito individuale incluse nel massiccio Tax Cuts and Jobs Act e che scadranno nel 2025, saranno prorogate. Tra il 2025 e il 2030, questi tagli alle tasse costeranno al governo federale $ 1.5 trilioni, secondo il Committee for a Responsible Federal Budget;Tassazione dei profitti esteri delle società americane al 10,5% Secondo il Tax Policy Center , le proposte fiscali di Biden aumenteranno le entrate di $ 4 trilioni tra il 2021 e il 2030. Si stima che il 93% degli aumenti fiscali sarebbe a carico dei contribuenti nel 20% più ricco delle famiglie in base al reddito. L'1% più ricco delle famiglie pagherebbe i tre quarti dell'aumento delle tasse.
Trade Commerciali America First su tutte le altre Nazioni. Web Tax: se l’OCSE approva e applica la Web Tax, Trump minaccerebbe pesanti sanzioni sulle importazioni dei prodotti europei; Digital tax: se applicata, Trump minaccia dazi sulle case automobilistiche europee; approccio duro con la Cina e mantenimento delle tariffe sulle importazioni e continua guerra commerciale. Approccio multilaterale alla globalizzazione: intende aiutare la posizione dell'America nell'economia. globale investendo in patria prima nell'innovazione e nelle classi medie. Promette di farlo prima di stipulare nuovi accordi commerciali. Il modo migliore per affrontare la Cina sulla proprietà intellettuale e sui trasferimenti di tecnologia è formare una coalizione con alleati e partner, non attraverso tariffe unilaterali, per cui darà più importanza all’EU (come successo con Obama).
Healthcare Nella proposta di bilancio per il 2021, l'amministrazione Trump ha proposto tagli alla spesa sanitaria profonda nel prossimo decennio, in particolare a Medicaid ($ 900 miliardi) e Medicare ($ 450 miliardi).
Richiede 94,5 miliardi di dollari per il Department of Health and Human Services, una diminuzione del 10% rispetto al livello emanato nel 2020.
Trump ha ripetutamente promesso di abbassare i prezzi dei farmaci, ma finora non abbiamo visto risultati significativi
Affordable Care Act: vuole creare un'opzione di assicurazione sanitaria pubblica. Vuole abbassare l'età di ammissibilità per Medicare a 60 da 65.
La sua campagna ha affermato che il suo piano assicurerà più del 97% stimato degli americani e costerà $ 750 miliardi in un decennio. Sarà pagato attraverso le entrate della sua riforma sulle plusvalenze. La stima dei costi, tuttavia, è stata fornita dalla campagna lo scorso anno, prima che venisse suggerito di espandere l'accesso a Medicare ai giovani. Fissazione di limiti di prezzo massimi per farmaci.
Covid Warp Speed: rendere disponibile il vaccino entro il 3 nov e vaccinazioni da novembre/dicembre 2020 Contratti con 11 case farmaceutiche per quasi 11 miliardi di dollari per fornire 300 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus entro gennaio 2021. Fornitura gratuita di test per tutti gli americani; Eliminazione delle spese per il trattamento; Sostegno alla ricerca e sviluppo del vaccino.
Energia Non crede nei cambiamenti climatici ed è un forte sostenitore dell'industria dei combustibili fossili. Come presidente ha annullato le regole ambientali, ha in programma di affittare milioni di acri di terreno pubblico per la perforazione e ha avviato il lungo processo per uscire dall'accordo sul clima di Parigi. Il cambiamento climatico è menzionato in molti dei suoi piani, in particolare nelle infrastrutture e nel commercio. L'obiettivo è quello di raggiungere un'economia di energia pulita al 100% e di raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050.
vuole rientrare nell'accordo di Parigi e chiede un divieto mondiale dei sussidi ai combustibili fossili. Vuole anche installare 500.000 stazioni di ricarica per veicoli elettrici a livello nazionale entro il 2030. Non vuole vietare il fracking, ma prevede di vietare nuovi permessi per l'estrazione di petrolio e gas su terreni federali e offshore attraverso per esempio la Carbon tax per scoraggiare l’estrazione del gas naturale.

Una vittoria democratica porterebbe ad un possibile aumento delle tasse e ad un’espansione del deficit, accompagnato da una forte spesa sanitaria e per le infrastrutture (tra tutti, i trasporti in primo piano), che a loro volta spingerebbero i tassi di interesse e l’inflazione verso l’alto. Non c’è dubbio che l’attuale piano di Biden, che prevede un significativo aumento delle tasse, avrà un impatto diretto sui profitti delle aziende: tasse più elevate potrebbero anche danneggiare la competitività delle aziende statunitensi poiché competono con società internazionali con oneri fiscali inferiori", spiega Carlo De Luca, responsabile Asset Management di Gamma Capital Markets.

"Per quanto riguarda i settori azionari, la vittoria di Biden probabilmente si tradurrebbe in un’accelerazione del settore utility, ed in particolare delle rinnovabili data la versione modificata del Green New Deal, che cambierebbe il corso dell’ESG negli Usa. Scenario misto per il settore sanitario: dal punto di vista delle attrezzature e forniture di servizi, questi trarrebbero vantaggio da un’estensione della copertura assicurativa sanitaria (Affordable Care Act) mentre i settori biotech e pharma soffrirebbero della riforma dei prezzi dei farmaci. Meno favorevole sarà l’impatto di una vittoria democratica per i settori tecnologici e digitali, nonostante i diversi pro e contro: tasse societarie più elevate sono il principale vento contrario che deve affrontare questo settore. Gli aspetti positivi riguardano l’aumento della spesa per la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie emergenti quali il 5G, informatica quantistica e intelligenza artificiale, proponendo azioni di contrasto contro lo spionaggio informatico della Cina, nonostante l’approccio previsto possa essere più docile rispetto a quello di Trump, aggiunge Alessio Garzone, analista di Gamma Capital Markets.” 

“Un secondo mandato per i Repubblicani potrebbe spingere in alto il PIL degli Stati Uniti, guidato da maggiori tagli e ulteriori stimoli fiscali, essendo da tempo sul piano di lavoro. Lo status quo verrebbe mantenuto e , in termini di settori azionari, continuerebbe a favorire i settori delle telecomunicazioni, energia (che renderebbe ancora più indipendente gli Stati Uniti dalle altre nazioni) e tecnologia, favoriti da una continua e maggiore deregolamentazione. Sebbene questi settori possano avvantaggiare le azioni, dal punto di vista del rischio, le azioni dovrebbero comunque fare i conti con l’alta volatilità delle elevate tensioni commerciali", conclude De Luca.

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