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Tre grafici che spiegano come ottimizzare il portafoglio seguendo il trend degli investimenti ESG


Lyxor AM ha pubblicato i risultati di una nuova ricerca accademica commissionata da Lyxor Dauphine Research Academy, che affronta una delle questioni più attuali per gli investitori: investire secondo criteri ESG (Ambientali, Sociali e di Governance) ha un impatto negativo sui rendimenti? Si tratta del terzo studio affidato ai ricercatori universitari sull’evoluzione dell’industria del risparmio gestito e sulla costruzione dei portafogli di investimento.

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Fonte: Lyxor AM

Questo terzo studio, in particolare, riporta numerosi dati a riprova del crescente interesse per gli investimenti ESG. Gli investimenti ESG in Europa, combinando fondi a gestione attiva e passiva, alla fine di giugno hanno raggiunto 1,1 trilioni di euro, circa il 12% del totale gestito, suddivisi per l’89% in fondi attivi e solo l’11% in passivi. Benché la maggior parte degli investimenti ESG sia ancora gestita attivamente, è tuttavia possibile notare un tangibile aumento dell’interesse per la gestione passiva da parte degli investitori che desiderano avere un approccio ESG. In Europa, ad esempio, gli asset dei fondi passivi ESG sono aumentati del 35% l’anno nel corso degli ultimi 5 anni, a fronte dell’11% dei fondi attivi con approccio ESG.

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Fonte: Lyxor AM

Si è assistito ad un accelerazione dei flussi in entrata, raggiungendo i 29 miliardi di euro nel primo trimestre 2019, un ammontare maggiore rispetto alla raccolta totale del 2018. Sicuramente siamo dinanzi ad un recente trend di crescita dei flussi in entrata degli investimenti ESG, tuttavia il tasso di crescita è cresciuto dopo una pausa del 2018.

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Fonte: Lyxor AM

Si evincono numeri record di flussi in entrata in Europa per gli ETF ESG nel 2019, con 5 miliardi di euro, tre volte maggiori rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Nella loro ricerca accademica, i ricercatori Fabio Alessandrini e Eric Jondeau dell’Università di Losanna hanno constatato che, sulla base di un’analisi della performance passata di un universo azionario (indice MSCI All Country World) su un periodo 2007-2018, una politica di esclusione basata sui punteggi ESG delle società non ha avuto un’incidenza negativa sulle caratteristiche di rischio/rendimento di un portafoglio di investimento. Nella maggior parte dei casi, l’utilizzo di un filtro ESG ha migliorato la performance corretta per il rischio dei portafogli. Ad esempio, l’esclusione del 50% delle società con i punteggi ESG più deboli all’interno di un portafoglio esposto all’azionario europeo ha aggiunto il 2,3% di rendimento annuo su 10 anni, diminuendo dell’1,6% la volatilità.

"Il miglioramento del profilo ESG di un portafoglio non avviene a scapito del profilo di rischio/rendimento. In alcuni casi, può anche portare a rendimenti corretti per il rischio superiori. Inoltre, man mano che crescono la disponibilità e l’affidabilità delle informazioni in ambito ESG, vengono create sempre più strategie basate su indici che incorporano le caratteristiche ESG", dichiara Marlène Hassine Konqui, head of ETF Research di Lyxor AM.

François Millet, head of ETF Strategy, ESG & Innovation di Lyxor AM, commenta: “Lyxor considera gli ETF un veicolo naturale per un investimento secondo i fattori ESG e prevede che questo segmento del mercato europeo degli ETF continuerà a crescere”.

 

 

 

 

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