Toschi (J.P. Morgan AM): “Opportunità dai consumi interni in Cina e small cap in Europa”.


Elezioni USA, l’occasione unica del Recovery Fund per l’Europa e la nuova leadership globale della Cina. Questi per Maria Paola Toschi, market strategist di J.P. Morgan AM i temi su cui tenere gli occhi puntati nei prossimi mesi sui mercati, in uno scenario ancora fortemente dominato dalle incertezze legate alla diffusione dei contagi da Covid-19.

Elezioni USA

Sul fronte statunitense secondo Toschi il vincitore della tornata del 3 novembre, indipendentemente da chi sarà, dovrà fare i conti un’economia in lenta ripresa che sarà al centro dell’agenda politica del nuovo inquilino della Casa Bianca: “Forse per una gestione del virus che ora appare meno complessa di qualche mese fa, Trump è in recupero nei sondaggi, in particolare negli Stati indecisi come la Florida che in precedenza era a favore di Biden”, spiega l'esperta. La vittoria di Biden è percepita dagli analisti come meno market friendly perché, secondo i programmi, il candidato Dem potrebbe varare nuove tasse sulle aziende e sui redditi. Tuttavia ci sarebbero anche degli effetti positivi: l’introduzione di un salario minimo potrebbe d’altro canto avere il beneficio di un aumento dei consumi e un piano di investimenti statali in ottica green potrebbe rappresentare una fonte di nuove opportunità per gli investitori. “Il timore maggiore non viene dunque da una vittoria di Biden”, ammette Toschi “ma nell’evenienza di un Congresso diviso, con impedimenti per varare nuove politiche di stimolo”. In questo clima di in attesa delle elezioni, la Fed rimane il principale garante dei mercati: “L’annuncio del nuovo target di inflazione pari in media al 2% ha avuto l’effetto di anticipare un possibile aumento dei prezzi per una rapida ripresa dei consumi post confinamento. In questo modo la Fed ha fatto capire che i tassi resteranno a zero a lungo”, illustra Toschi.

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Le Big Tech

L’Istituto presieduto da Jerome Powell è stato tra i principali agenti di supporto del rally dopo il crollo di marzo, che è stato guidato proprio dagli indici americani, e in particolare dai titoli growth del comparto tecnologico. “I big names del Tech sono stati al centro di un eccesso di esuberanza e hanno scricchiolato nelle ultime settimane, ma non siamo vicini ad una bolla come quella del dot-com, perché siamo in presenza di operatori solidi con utili elevati, anche se nei prossimi mesi potrebbero essere esposti a maggiore volatilità”. Sul lungo periodo in concomitanza con l’arrivo del vaccino le cose potrebbero cambiare, con una divisione meno netta tra vincitori e vinti e una rotazione dei settori economici: “Quindi è importante mantenere un approccio diversificato all’azionario USA, per cogliere l’aspettativa di rotazione dei settori in vista di una normalizzazione. Ma questo non significa che il trend legato alla tecnologia sia destinato ad arrestarsi”, avverte Toschi.Schermata_2020-09-22_alle_17

Recovery Fund

Secondo l’esperta di J.P. Morgan AM l’Europa è alle prese con un’occasione unica con il Recovery fund, con molta più attenzione da parte degli investitori internazionali. “Il Recovery Fund può cambiare le sorti dell’Europa”, ha dichiarato Toschi, “Alcuni Paesi periferici come l’Italia beneficeranno di nuovi stimoli, ma in generale il piano di ripresa ha cambiato le prospettive a medio lungo termine sull’intero continente, ora percepito come meno rischioso. È un processo ancora in divenire e non si ha ancora visibilità sul modo in cui verranno utilizzate le risorse, ma in questo momento l’Europa è in una situazione ideale”. A livello di titoli, l’attenzione di Toschi si focalizza sulle small-cap, in particolare quelle aziende legate al lusso e all’export verso la Cina. “L’Euro forte potrebbe essere un problema per l’esportazioni, ma non è sempre stato così, perché potrebbe essere associato alla crescita. Comunque non escludiamo nuovi interventi della BCE sul tema del cambio Euro-Dollaro. In Europa ci sono tante opportunità con interesse per le small cap con titoli fortemente specializzati in alcuni settori di riferimento come il lusso. Con una ripartenza della Cina può essere un tema vincente soprattutto se legato all’e-commerce”, spiega Toschi.   

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Cina

In Asia molti Paesi stanno dando buoni segnali sulla gestione del virus, ma le notizie migliori arrivano senza dubbio dalla Cina, che è il primo Paese ad essere uscito dall’emergenza sanitaria e che ora sta dando prova della ripresa più vivace. “Gli indicatori PMI ci dicono che il Paese del Dragone in molti settori è riuscito a tornare ai livelli pre-Covid. In più, diversamente da altre aree geografiche, questo è avvenuto senza che siano state varate delle politiche monetarie significative. Quindi la Cina è stata la più veloce nella fase di ripartenza e ha ancora molte munizioni da utilizzare”, evidenzia Toschi che aggiunge: La Cina ad oggi è una delle aree che ci piace di più, con le azioni domestiche che stanno aprendo un nuovo mercato con grandi opportunità per gli investitori esteri, legate in particolare al tema del consumo interno delle nuove classi giovani”, conclude.  

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