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Tom Sandell: Allocazione dinamica e ottimi livelli di diversificazione settoriale


Quali sono i tuoi principali fondi in gestione?

Sandell Asset Management gestisce quattro fondi hedge in totale. E abbiamo una forte sinergia fra le squadre di gestione per ogni uno dei prodotti. Per quanto riguarda alla cuantità di titoli all’interno dei portafogli  ci sono intorno a 25/80 in media, prendendo in considerazione tutti i comparti che gestiamo in maniera globale.

Al 31 gennaio 2014 la società aveva circa $900MM in gestione. Con lo scopo di mantenere una forte spinta sui nostri principali prodotti per raggiungere ancora maggiori margini sui mercati che puntiamo attualmente. 

 

Descrizione del processo di investimento: fattori quantitativi e qualitativi, se si applicano, target price e se esiste una politica di stop loss.

Sandell Asset Management assegna i capitali su base bottom-up, cercando di individuare le più interessanti opportunità di “hard - catalyst” negli eventi aziendali, ovunque essi possono esistere a livello globale . Il Capitale è quindi allocato in maniera dinamica per quanto riguarda la diversificazione geografica o settoriale. 

I nostri vantaggi percepiti sono stati la capacità di investire a livello globale e l’estrazione di valore da eventi aziendali in quasi tutti i mercati sviluppati che consente un ampio universo di opportunità che sono generalmente meno evidenti e meno ben compresi dagli altri partecipanti. Le opportunità più interessanti per quanta riguarda al rapporto di rischio/rendimento sono inclusi nel portafoglio come chiave fondamentale di selezione.

 

Se dovesse scegliere fra il tipo di capitalizzazione dei titoli all’interno del portafoglio, avete qualche limite su large, mid o small caps?

La nostra filosofia di investimento cerca di trovare dislocazioni di mercato e acquistare titoli di società che non sono ben noti o compresi, in quanto riteniamo che il rischio / rendimento è più favorevole nelle aziende medie di mercato. 

Ci sono momenti in cui gli investimenti su società con capitalizzazioni piccole hanno questo rapporto, fra il rischio e il rendimento, più alto in confronto con società teoricamente più stabili per la loro misura. Nonostante, la strategia che segue la squadra di gestione non ha grossi limiti su questo argomento; siamo consapevoli che le opportunità ci sono in ogni tipo di mercato.

Stimiamo che il 90% della nostra ricerca si sviluppa internamente. Il team di investimento segue la ricerca anche lato della rete di vendita, partecipa a conferenze di settore, e si incontra con asset managers s’è il caso.

Parlando di aspetti più operativi, come il turnover del portafoglio, il periodo medio di detenzione è di 3-6 mesi , ed è 6-12 mesi per le partecipazioni di eventi speciali o principalmente per ragioni di trading. Queste tempistiche possono essere significativamente alterate da condizioni di mercato e quindi variare secondo la realtà del mercato.

 

Dal punto di vista di rischio, quali sarebbero le vostre politiche di controllo e come sono cambiate durante questi anni?

Una serie di relazioni sui rischi di proprietà sono gestiti dal CFO e il suo staff sulla base di feedback provenienti da altri sistemi interni, che comprendono analisi sulla liquidità, potere d’acquisto latente, diversificazione settoriale / industriale tra i vari sub strategie, tra gli altri attributi. Vengono anche applicati alcuni ammortizatori al portafoglio al fine di accertare come si comporterebbe in una varietà di scenari. Così avremo un buon livello di copertura e consapevolezza a secondo i movimenti di mercato.

Abbiamo come politica l’utilizzo dei derivati per raggiungere obiettivi di total return swap, opzioni OTC opzioni, warrant, diritti, index swap quotati e cestino personalizzato swap. 

 

In maniera di conclusione, quali sono le zone perferite di investimento per il 2014 e che strategia seguirete per raggiungere i vostri obiettivi? 

Continuiamo a vedere le migliori opportunità di rischio / rendimento nelle nostre posizioni di mercato di nicchia centrale. Inoltre , siamo incoraggiati, come amministratori delegati aziendali, a mostrare ulteriori segnali di fiducia per le aspettative e condizioni economiche, i quali sono aumentate significativamente nel quarto trimestre dell’anno scorso. 

In un’epoca di bassi tassi di interesse con margini anche molto bassi, le aziende sono motivatie a ricercare una strategia di consolidazione, e così riuscire a ripulire alcune delle loro inefficienze strutturali; crediamo molti settori siano ancora in questa fase, quindi una volta trovate le soluzioni a raggiunto un livello di fiducia maggiore, l’industria avrà migliori notizie ancora. Le grandi aziende stanno cercando di snellire le operazioni al fine di concentrarsi sul loro core business e di integrare e ampliare il proprio business attraverso acquisizioni. Siamo ottimisti sulla crescita del business M&A per questo 2014.

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