Tikehau Subfin: filosofia, caratteristiche e posizionamento


La Tikehau SubFin è un fondo che investe in debiti finanziari subordinati emessi dai maggiori gruppi finanziari europei. Gestito da Thibault Douard, il prodotto, che quest'anno ha ottenuto il marchio FundsPeoplerating Consistente (C), effettua un'allocazione attiva a diverse tipologie di debito, anche se esclusivamente finanziario. Il suo obiettivo è quello di ottenere un rendimento netto superiore a quello dell'indice BoAML Euro 3-5 (+100 basis point), su un orizzonte triennale. Uno degli aspetti differenzianti è l'importante allineamento degli interessi dela casa di gestione, in quanto la società è il maggiore investitore nella strategia. Inoltre, c'è una chiara attenzione alla volatilità.

"I subordinati finanziari sono la classe di attività con uno dei più alti beta dell'universo creditizio, quindi uno dei più volatili. Il team di gestione si è storicamente concentrato sulla gestione della volatilità, in particolare sul Sharpe Ratio. La strategia considera un grande universo di investimento. Ha la possibilità di investire in tutto l'universo del reddito fisso dalle banche alle compagnie di assicurazione e di diversificare in tutti i tipi di strumenti finanziari (CoCos, Legacy Tier 1, LT2 e UT2, senior e coperti). Alcuni prodotti della concorrenza sono limitati negli strumenti in cui possono investire. Ad esempio, non possono acquistare obbligazioni che sono state in precedenza parzialmente offerte, o obbligazioni che hanno cedole indicizzate al tasso CMS. Questo non è il caso di Tikehau", spiegano.

Ciò consente al team d'investimento di passare da una classe d'investimento all'altra in base alle singole valutazioni. A titolo di esempio, l'esposizione di fine 2019/inizio 2020 all'AT1 è stata ridotta (dal 65% al 40% del portafoglio), in quanto il mercato è stato considerato troppo costoso secondo il team, per passare al T1 legacy (ancora con un carry attraente e meno volatilità), il che ha aiutato il team a mitigare la correzione del mercato.

Visione di mercato

Sebbene sia le azioni bancarie che le obbligazioni subordinate abbiano visto i loro prezzi calare bruscamente durante la crisi, il team di investimento di Tikehau ritiene che si stia facendo una chiara distinzione tra i due prodotti. "In primo luogo, l'impatto principale per le banche potrebbe essere il livello più basso dei ricavi: i tassi potrebbero essere più bassi e, per periodi più lunghi, le commissioni sarebbero influenzate dalla mancanza di operazioni di M&A e IPO, e il costo del rischio aumenterebbe, per cui è improbabile che il ROE aumenti nel breve termine. In secondo luogo, come Meccanismo di vigilanza unico (MVU), la BCE ha chiesto la sospensione di tutti i dividendi e il riacquisto di azioni fino alla fine di ottobre". 

Inoltre, Andrea Enria, direttore del MVU, è stato chiaro che queste restrizioni di distribuzione non si applicano alle cedole sul debito subordinato e diverse banche hanno confermato che, pur seguendo le linee guida sui dividendi, intendono continuare a pagare le cedole sugli AT1.

Dopo vendite significative e indiscriminate, il mercato ha ora beneficiato degli interventi della BCE che hanno contribuito a trovare un livello di compensazione e a stabilizzare i prezzi. "In Tikehau guardiamo ai nostri investimenti con un orizzonte temporale da 3 a 5 anni e a nostro avviso il profilo di rischio/rendimento di questo comparto è probabilmente il più interessante del mercato del credito al momento. Il fondo Tikehau SubFin che investe in questa classe di attività è gestito da Thibault Douard sin dal suo lancio nel 2011. Questo prodotto ha una lunga e consistente storia di successi, oltre a un equilibrato rapporto rischio/rendimento", sottolineano.

Posizionamento del prodotto

Il team di investimento di Tikehau ha mantenuto un approccio equilibrato nelle ultime settimane, con un'asset allocation sostanzialmente stabile. "Da un lato, abbiamo recentemente beneficiato di una serie di emissioni senior, riequilibrandoci verso i Tier 2 nel breve termine".

La view del team rimane molto costruttiva a medio termine. "Lo spread medio AT1 si avvicina ai 600 punti base, che potrebbe essere considerato un livello abbastanza interessante. Potremmo vedere una certa volatilità da qui alla fine dell'anno, a seconda del comportamento risk on/risk off che vediamo sul mercato. Da qui la costruzione di un portafoglio equilibrato in questo momento". Tuttavia, salvo una seconda ondata della pandemia, la maggior parte delle banche europee sono, secondo il team, molto ben posizionate dal punto di vista del credito.

"Le banche in generale possono assorbire un forte aumento del costo del rischio e mostrano ancora una relativa stabilità sui coefficienti patrimoniali".

Dalla società si dichiarano convinti che avere un team dedicato alla gestione e all'analisi del portafoglio per questa classe di attività in Europa avrà senso, considerando che i settori finanziari hanno ancora un peso significativo sia negli indici azionari che in quelli creditizi e che, all'interno del settore, le obbligazioni subordinate sono e continueranno ad essere per molti anni a venire il miglior compromesso tra il debito e le azioni.

"Inoltre", affermano in conclusione, "l'esposizione ai subordinati finanziari offre un'efficace diversificazione in un portafoglio a reddito fisso, in quanto questi strumenti forniscono sia un'interessante rendimento, sia un'adeguata remunerazione del rischio e una liquidità che consideriamo superiore a quella del segmento delle obbligazioni societarie ad alto rendimento in Europa".

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