Tikehau Income Cross Assets: un portafoglio concentrato con un 50% di liquidità


Tra i fondi che quest’anno si sono aggiudicati il rating di Consistente Funds People vi è anche il Tikehau Income Cross Assets, un bilanciato flessibile il cui obiettivo, perseguito dai suoi gestori mediante approccio opportunistico e attivo, è la conservazione del capitale. "Non abbiamo paura di assumere posizioni contrarian e prendere decisioni controcorrente se siamo di fronte a business che consideriamo ben amministrati e con rendimenti potenziali elevati", spiega Vincent Mercadier, head of balanced and equity strategies di Tikehau Investment Management.

Nel 2018, il fondo ha mantenuto la promessa di fare da scudo per l’investitore, chiudendo l’esercizio con un calo dello 0,65% e collocandosi nel terzo percentile. Inoltre, a cinque anni ha generato un rendimento del 3,31% annualizzato e del 3,42% a tre anni con una volatilità contenuta del 2,66%. Numeri che non sorprendono se si conosce la filosofia del team di gestione. Il portafoglio viene costruito dopo un'analisi molto approfondita delle attività in cui investe. Nel suo approccio alla selezione di titoli e obbligazioni, Mercadier si sente come un gestore di private equity. "Investiamo come se volessimo acquistare una determinata azienda per intero e gestirla per 10 anni", afferma. I gestori cercano società trasparenti, con una solida e duratura performance del capitale, che presentino vantaggi competitivi e vantino un team manageriale che abbia dimostrato abilità nella gestione del capitale in passato.

Un portafoglio difensivo

Attenersi a criteri così selettivi spiega il perché di un universo di investimento così piccolo per questo fondo, composto da sole 300 società. Attualmente il portafoglio è molto concentrato, rivela Mercadier, con un'esposizione a solo 20 di esse. Il team di gestione non ha paura di mettere in pratica le sue convinzioni mediante un'asset allocation decisa. Un decennio di rendimenti bassi ha compromesso le performance di tutte le asset class e aumentato il rischio di mantenerle a causa di valutazioni elevate. Gli esperti vedono rischi sul mercato e questo ha conseguenze dirette sul portafoglio. "La nostra risposta a questa situazione di alto rischio e bassi rendimenti è semplice: manteniamo un'esposizione lorda e netta ridotta ai mercati del credito e azionario fino a quando la situazione non cambierà a medio termine", afferma Mercadier.

Il fondo non ha paura di ricorrere alla sua flessibilità. Poiché i gestori non sono costretti ad acquistare l'intero indice, possono selezionare aziende grandi e interessanti a prezzi ragionevoli. Detto questo, per ora il portafoglio rimane in una posizione difensiva. Dopo aver toccato il 39% di esposizione netta all’azionario a gennaio, questa è stata ridotta a circa il 25% man mano che mercati si sono ripresi dai minimi. Inoltre, il Tikehau Income Cross Assets ha mantenuto una liquidità media prossima al 50% da inizio anno. "Prevediamo di investire gradualmente questo capitale non appena aumenteranno le opportunità o le valutazioni si ridurrano, come è accaduto l'anno scorso", ricorda Mercadier.

Il portafoglio riflette l'attuale scenario di base, in cui le luci e le ombre del mercato pesano allo stesso modo. Da un lato è vero che esistono fattori strutturalmente positivi come le Banche centrali, orientate verso politiche più accomodanti. Dall’altro, tuttavia, Mercadier non crede che gli istituti monetari abbiano accelerato i loro piani di liquidità. Ecco perché dal suo team rimangono difensivi. "Siamo alla fine di un decennio di stimoli da parte delle Banche centrali che hanno gonfiato i prezzi degli asset e ridotto i rendimenti futuri di tutte le asset class, in particolare azioni e credito", sostiene. "È difficile trovare buone opportunità in un mercato così costoso, ma ciò non ci impedisce di selezionare quelli che consideriamo buoni investimenti a lungo termine", conclude.

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