Tassi, commercio e politica le variabili chiave per il 2020


“Gli elementi che caratterizzeranno il 2020? Decelerazione della crescita globale, rallentamento degli Stati Uniti e incertezza su politica e misure ancora a disposizione delle Banche centrali”. Neil Dwane, global strategist di Allianz Global Investors, inaugura la stagione degli outlook sul nuovo anno sottolineando come il contesto macroeconomico sarà caratterizzato dalla continuità rispetto a quanto visto nella seconda parte del 2019, ma con in più alcuni nodi che dovranno necessariamente sciogliersi nel corso dei prossimi 12 mesi, se non prima.

 Banche centrali

La piena continuità nell’atteggiamento accomodante delle Banche centrali è data per scontata dai mercati. La vera questione relativa alla politica monetaria, sottolinea Dwane, riguarda l’effettiva capacità di intervento residua degli istituti. “Il supporto delle Banche centrali”, afferma, “ha contribuito a sostenere il comparto azionario e e gli asset finanziari senza però riuscire ad avere l’impatto sperato in termini di crescita”, sottolineando inoltre come ora sia il momento delle misure di politica fiscali.

Stati Uniti: crescita lenta, pressione sul dollaro e Presidenziali

“Un fattore da monitorare per il 2020 sarà la dinamica di movimento del dollaro”, sottolinea il global strategist di Allianz GI. Il 2019 è infatti stato caratterizzato da un deterioramento della liquidità della moneta statunitense causato dalla riduzione del bilancio della Federal Reserve. “Con l’88% delle transazioni globali espresse in dollari”, fa notare Dwane, “un picco di illiquidità porterebbe conseguenze deteriori su flussi e in generale sugli investimenti”. Ma l’anno che ci aspetta significa anche elezioi per gli Stati Uniti con le Presidenziali in programma a novembre. Le possibilità di rielezione di Donald Trump sono legate, in modo particolare, all’andamento dell’economia e insieme alla gestione dei rapporti internazionali, in particolare con la Cina.

Il peso della politica

Dinamiche politiche nazionali e internazionali sono gli ulteriori fattori salienti individuati dagli analisti della casa di gestione tedesca come centrali per i prossimi 12 mesi. Brexit, tensioni in Spagna legate alla questione della Catalogna, tenuta del Governo italiano e soprattutto scontro sul commercio globale sono i principali generatori di incertezza.

“Prevediamo una crescita economica globale anemica, frenata principalmente dal rallentamento della Cina. Sono visibili problemi di domanda in tutti i principali Paesi esportatori come Germania, Giappone e Corea del Sud”, rileva Dwane. “La speranza condivisa”, prosegue, “è che le tensioni legate al commercio si stabilizzino, ma indipendentemente da come verrà risolta la guerra commerciale USA-Cina, siamo già in presenza di due ecosistemi tecnologici concorrenti: uno americano e uno cinese, con aziende e Stati che potrebbero trovarsi nella condizione di dover scegliere quale ecosistema utilizzare in questa guerra fredda tecnologica". “Ciò potrebbe interferire ulteriormente con le catene di approvvigionamento globale”, conclude.

Come investire

Nell’outlook di Allianz Global Investors le principali opportunità sui mercati sono individuate in una serie di temi di investimento emergenti. I trend di cambiamento globale come quello tecnologico, lo sviluppo del continente asiatico, gli asset reali e la sostenibilità sono considerati centrali nella per sopperire alla difficoltà nel rintracciare rendimento nelle classi di attivo tradizionali.

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