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Synapse, un mondo di connessioni


In occasione della conferenza ‘La distribuzione dei fondi: scegli la via più breve’, presso il Salone del Risparmio 2018, si è parlato di Synpaseuna piattaforma di servizi nata dalla partnership italiana tra SGSS e Fundstore (Banca Ifigest S.p.A.). Il suo nome deriva dal termine "sinapsi", ossia la struttura del sistema nervoso che permette il collegamento degli impulsi. La piattaforma permette alla clientela retail di avere accesso all’universo dei fondi disponibili su Fundstore.it, offrendo quasi 150 società di gestione e 12.000 fondi.

“Questa partnership è nata perché volevamo gestire in maniera efficiente anche la gestione amministrativa dei fondi”, commenta Simone Calamai, CEO di Fundstore. “SGSS aveva una necessità esattamente speculare alla nostra: potersi proporre come attori nella distribuzione e ampliare la loro gamma di offerta di servizio”. Quindi è stato creato un progetto di sub-collocamento di prodotti finanziari con caratteristiche particolari. “Fundstore si occupa della parte commerciale, contrattuale e rapporti con le società di gestione, mentre SGSS cura la parte relativa alle operations”, spiega Calamai. I due attori offrono un servizio che non è altro “più della somma delle singole parti”. Il modello non è esclusivo e permette al singolo contributore di avere accordi anche con altri soggetti. “Inoltre pensiamo che MiFID II possa essere una grande opportunità per noi in termini di trasparenza e di ricerca del fair price”, commenta Calamai. 

Al momento chi colloca un prodotto sul mercato si appoggia a un SIP, un Soggetto Incaricato dei Pagamenti che riceve gli ordini e in postrading li invia all’emittente che nella maggior parte dei casi si trova in Lussemburgo, ma non sempre. “Analizzando le soluzioni attuali del mercato italiano abbiamo cercato di distinguerci, con Synapse abbiamo invece un concetto unica controparte, unico SIP e quindi unico interlocutore con Fundstore.it”, spiega Silvano Viotti, head of business development di SGSS Italy. “Inoltre è stato introdotto il concetto di unico costo, quindi si paga un’unica spesa di execution a prescindere dalla casa d’investimento: guardando al mercato oggi c’è una situazione in cui, a seconda dell’asset management, può essere che sullo stesso distributore vengano applicate delle spese di execution diverse”.

Secondo Andrea Orsi, deputy head of Italy di M&G Investments, “Questo modello di business riduce la concentrazione nei singoli canali distributivi e aiuta il cliente ad avere un miglior livello di diversificazione dell’investimento. In Italia, con l'introduzione di MiFID II in gennaio, come M&G abbiamo già avuto l’esperienza dell’RDR inglese. Per rispondere a questa normativa, abbiamo deciso di sviluppare il nostro business su tre livelli. Primo fra tutti, proponiamo soluzioni flessibli, dove il gestore è libero di ottenere performance in qualsiasi condizione di mercato. La seconda è che siamo intervenuti sulla struttura di costo, efficientando i nostri processi interni. La terza riguarda lo sviluppo di partnership come Synapse, che permette di dimostrare la nostra fairness sulla struttura dei costi”, spiega Orsi.

Ricerca di mercato

In tema di abitudini, il futuro si baserà sulle informazioni che derivano dai big data. Synapse è un grosso database (protetto dalla privacy) di informazioni per le ricerche di mercato. “Le necessità del cliente finali ci permetteranno di disegnare meglio il servizio d’offerta”, spiega Laura Nateri, managing director, country head Italy di Lazard Fund Managers. “L’accessibilità a una vasta serie di dati può rappresentare per l’asset management un'opportunità di offrire al mercato italiano delle soluzioni su misura".

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