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Sycomore AM punta sull’Italia


Sycomore AM è una boutique francese con più di otto miliardi in gestione specializzata nello stock picking e nell’analisi fondamentale.  L’ufficio di gestori/analisti è composto da 22 professionisti, di cui 8 specializzati in analisi ESG, con sede a Parigi. Non esiste un’organizzazione verticale, ma il team di esperti condivide informazioni in modo collegiale per sviluppare nuove idee. Ogni anno Sycomore AM passa più del 70% del suo tempo ad incontrare società e ha rapporti quotidiani con il top management delle imprese che sono attivamente seguite nel modello di analisi proprietario “Sycovalo”.

“Secondo noi, è fondamentale essere ‘close to the company’. Il nostro compito è di scendere  in campo e vedere le cose con i nostri occhi”, spiega Fidy Ramamonjisoa, responsabile sviluppo internazionale di Sycomore AM. “Bisogna essere degli ‘investigatori’ per comprendere al meglio come funziona la catena del valore”. Per fare questo Sycomore AM si avvale di un metodo di selezione interno, ancorato al modello di valorizzazione bottom-up, basato sull’acronimo SPICE, i cinque stakeholder che gravitano intorno alle aziende: Supplier, People, Investor, Client ed Enviroment.

“Ricerchiamo società che possano avere un impatto positivo in tutta la filiera e generare dei cash flow positivi. Per noi il più importante degli stakeholder è l’investitore, perché la nostra responsabilità è garantire ritorni positivi a quest’ ultimo, ma tenendo in considerazione tutte le variabili della creazione del valore”, spiega il manager. “Non abbiamo una filosofia di ‘best in class’. La filosofia SRI può funzionare solo se accettata e condivisa da tutti i membri del team. Non deve essere una costrizione ma un’opportunità. Noi utilizziamo un approccio ESG per essere investitori migliori e per evitare rischi: non siamo investitori etici, siamo stock pickers”. 

Sycomore è attiva in diverse asset class tra cui: long only equity, long short equity, flexible allocation, fixed income e investimenti tematici. In relazione a quest’ultime sono stati creati due fondi che investono in: ‘happiness at work’ e ‘energy transition’. Il primo è un fondo di stock picking, il cui focus è su come le società selezionate valorizzano il capitale umano come motore chiave delle performance. “Per noi è importante che la filosofia aziendale si sposi con il benessere degli impiegati, spiega Ramamonjisoa. “Lo facciamo attraverso delle interviste o incontri con i dipendenti, per scoprire e capire se conoscono il loro top management, la strategie aziendale, la concorrenza e se consiglierebbero di lavorare nella stessa azienda ad un amico”. 

Il secondo fondo investe nella transizione energetica: “Noi non utilizziamo il carboon footprint come indicatore, ma ne abbiamo sviluppato uno interno in collaborazione con BNP Paribas.

Le sfide sul mercato italiano

“Abbiamo ormai da diversi anni diversificato il business in diversi Paesi tra cui: Spagna, Svizzera, Regno Unito, Belgio e Italia. La nostra scommessa più grande è sul mercato italiano, in quanto lo riteniamo quello con il più grosso potenziale. I clienti italiani sono sempre alla ricerca di una nuova boutique che possa diventare la nuova Carmignac o DNCA. Fondamentale diventa quindi la formazione e l’educazione. La principale sfida sul mercato italiano è la creazione di valore per l’investitore nel lungo periodo. Ci siamo resi conto che concetti come la sostenibilità e il controllo del rischio sono molto importanti in questo mercato. Come ad esempio i clienti private non guardano alle diverse strategie ESG come finalità, ma piuttosto come preservazione del capitale.

 

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