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Subacquea l'altra faccia del mare


L’acqua è fonte di vita e di splendore, sopra e sotto la sua superficie. Una passione, quella del diving, che mi aiuta da anni a riflettere costantemente sia su me stesso sia sul nostro modo di vivere il pianeta e le sue risorse.

La subacquea è uno sport di svago e allo stesso tempo di sfida, trovandosi spesso in profondità anche estreme ed in condizioni di correnti impegnative. Ma è soprattutto una passione per la ricerca e la scoperta della natura e delle bellezze del mare, fatte di coralli, pesci e piante di tutti i colori e dimensioni, relitti incredibili, grotte stupefacenti che caratterizzano un mondo inesplorato, ricco di vita e di circolarità. Come il Sudan,  ad esempio, che oggi è una spettacolare scenografia di storia, coralli dalle forme più incredibili e bizzarre. 

La mia passione è nata ormai più di dieci anni fa a Sharm El Sheikh, nel Mar Rosso, per crescere anno dopo anno tra brevetti e crociere subacquee. È stata il motore delle scelte dei migliori viaggi degli ultimi anni, che mi hanno portato dall’Egitto al Sudan, dalle Azzorre al Mar dei Caraibi, passando per l’America Latina, Asia, India, Sri Lanka, Maldive, Malesia e Indonesia. Proprio quest’estate, infatti, sono tornato in Asia, nelle isole dell’arcipelago di Komodo, dove ho avuto modo di vivere immersioni stupefacenti, in acque poco frequentate e spesso incontaminate.

Alcune di queste immersioni rimarranno al vertice del mio logbook di esperienza, Castle Rock su tutte. Il Komodo Resort è una struttura gestita meravigliosamente da subacquei italiani che hanno, per amore di quelle terre e di quei mari, deciso di cambiare vita e di aiutare altri subacquei a godere di queste immersioni spettacolari, creando una struttura di accoglienza e un diving center perfetto! A Komodo c’è molta corrente di superficie  e la corrente, si sa, è sinonimo di movimento, quindi, oltre a innumerevoli tartarughe si trovano anche pesci ‘pelagici’, ovvero di grande taglia come le mante, nonché i predatori più vivaci, carangidi, tonni, cernie, barracuda e, ovviamente, il leone del mare, lo squalo.

 

Il mare è una livella

La subacquea, essendo uno sport estremo, ha regole molto rigide, e la precisione e la disciplina per esse è la chiave per praticare questo hobby nella sicurezza più totale. Ciò aiuta nel tempo ad essere decisamente più meticolosi e rispettosi delle esperienze proprie e di quelle degli altri. Questo sport vive di condivisione, aiuto e sharing di esperienza.

Con il proprio partner, con gli amici e spesso con sconosciuti, sono innumerevoli e difficili da raccontare tutte insieme le esperienze che il mare e la subacquea portano in dote. Il mare ci rende tutti uguali, qualunque sia la nazionalità o la professione che si eserciti; quando si è sottacqua, 'l’io' lascia spazio ad un teatro di emozioni e ad uno spettacolo di colori e forme di vita, regalo di una generosissima natura che dobbiamo preservare con tutte le nostre forze

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