Strategia decorrelata e contrarian: ecco la "buona" scelta di 8a+


La turbolenza dei mercati dello scorso febbraio ha creato qualche scompiglio tra investitiori e asset manager. Ma non tutti hanno subìto delle perdite. C’è chi ha perfino generato rendimenti positivi nonostante l’andamento decisamente negativo dei mercati, offrendo diversificazione di portafoglio anche rispetto all’andamento dei principali fondi gestiti con obiettivi absolute return. Si tratta del fondo 8a+ Monviso, un bilanciato flessible globale che da inizio anno, per la classe retail, ha segnato un +3,75%.

La società di gestione varesina, guidata da Andrea Pastorelli, amministratore delegato e responsabile investimenti, gestisce ad oggi circa 400 milioni ripartiti tra tre fondi di diritto italiano (Latemar, Gran Paradiso e Eiger), un fondo alternativo riservato aperto di diritto italiano (Matterhorn) e tre comparti della 8a+ Sicav. Tra questi, per l’appunto, l’8a+ Monviso. “Per i portafogli degli investitori resta apertissimo il tema di come ottenere rendimenti non legati alla direzionalità delle borse, istanza alla quale da tempo gli investimenti obbligazionari non riescono a rispondere”, spiega Tiziano Bellemo, responsabile per la clientela istituzionale di 8a+. “Anzi, con l’attesa risalita dei rendimenti (che su alcuni mercati è già iniziata) le difficoltà di come investire la quota di portafoglio non destinata alle azioni aumentano. Riteniamo che sia utile allocare una parte di portafoglio a prodotti che hanno l’obiettivo di generare rendimenti assoluti positivi, a prescindere dall’andamento favorevole delle asset class sottostanti”, continua l’esperto.

Strategia quantitativa 

Non a caso il fondo 8a+ Monviso, lanciato a fine 2016 e con AuM di circa 30 milioni, è stata la risposta della SGR alle esigenze di quei risparmiatori che cercano prodotti non direzionali e alternativi a quelli obbligazionari. “Il prodotto, comparto di 8a+ Sicav, ha l’obiettivo di offrire un rendimento positivo su un orizzonte di 18/24 mesi e utilizza una strategia quantitativa basata sulla mean reversion che ricerca cioè livelli di prezzo degli strumenti nei quali investe che siano compatibili con un’inversione di breve del trend in atto”, dice Bellemo. “Il modello che utilizziamo rielabora e analizza su base statistica dati di prezzo di lungo periodo e, al ricorrere di specifiche condizioni, genera segnali di eccesso delle tendenze in essere e rende possibile l’adozione di posizioni di portafoglio long e/o short su strumenti che appartengono a varie asset class (indici azionari, obbligazionari e cross rate)”. La strategia è poi completata da un efficace controllo del rischio “che prevede che i trade aperti siano disciplinatamente chiusi al raggiungimento di livelli prestabiliti di redditività (profit taking) o di perdite (stop loss), coerentemente con la mission di generare un rendimento assoluto positivo”.

Questo approccio contrarian caratterizza fortemente 8a+ Monviso e ne fa uno strumento decorrelato sia dalla direzione dei mercati, sia dal comportamento della gran parte degli altri prodotti Ucits alternativi che perseguono posizionamenti anche su differenti strategie, ma comunque sempre a favore di trend. Proprio per questo, ribadisce l’esperto, “nelle fasi di turbolenza dello scorso febbraio il prodotto ha confermato nei fatti di possedere le caratteristiche indicate e che avevamo osservato nel back-test della strategia effettuata prima di lanciarlo”.

Opportunità d'investimento

Un prodotto, insomma, che ben si sposa con l’attuale contesto di mercato, verso il quale gli esperti di 8a+ si dicono comunque ottimisti. “I primi mesi del 2018 sono stati un po’ perturbati per i mercati, soprattutto rispetto alle condizioni alle quali gli ultimi anni ci avevano abituato. La crescita economica internazionale continua però a mostrarsi solida, senza che al momento stiano affiorando segnali di surriscaldamento dell’inflazione che potrebbero mettere in allarme le Banche centrali e i mercati obbligazionari, facendoli reagire con un’accelerazione del rialzo di tassi e rendimenti obbligazionari. I profitti societari confermano la buona salute delle imprese. E le valutazioni delle borse sono oggi più attraenti rispetto ai livelli d’inizio anno”, afferma Tiziano Bellemo. “Per i prossimi mesi restiamo quindi ragionevolmente ottimisti sulle opportunità offerte dall’investimento azionario in Europa che continuiamo a preferire agli Usa per ragioni sia cicliche, sia valutative. Assisteremo molto probabilmente a un aumento della volatilità rispetto al recente passato, ma semplicemente si tornerà verso le condizioni normali che storicamente hanno caratterizzato anche le più favorevoli fasi di bull market”.

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