Stefano Simonetti: “L’attività di fund selection deve adattarsi al mutevole contesto di mercato”


Stefano Simonetti, Responsabile gestioni patrimoniali, Soprano SGR

Negli ultimi anni la fund selection è diventata un’attività sempre più articolata, soprattutto nell’ambito della gestione di portafogli. In un contesto maggiormente competitivo, sofisticato e regolamentato, è importante comprendere il comportamento di un fondo nei diversi scenari di mercato. Per Soprarno SGR, parte imprescindibile del processo di selezione è rappresentata dall’analisi qualitativa, mentre l’approccio quantitativo costituisce solo il primo step dell’intero processo. 

“L’analisi quantitativa consente di analizzare dei peer group il più possibile omogenei sulla base di molteplici fattori (tra cui performance, volatilità su diversi orizzonti temporali, indici di efficienza di medio e lungo termine) ma è solo la fase qualitativa, quella più difficile da realizzare, peraltro, che rende il processo consistente e coerente con l’attività gestionale di un portafoglio complesso”, afferma Stefano Simonetti, responsabile gestioni patrimoniali di Soprarno SGR. 

La conoscenza del team di gestione del fondo da selezionare è uno degli aspetti fondamentali per l’esperto perché permette di capire chi sa adattarsi meglio ai vari contesti di mercato. “L’analisi quantitativa fotografa la storia, ma il contesto di mercato è in continuo mutamento. Pertanto, la componente qualitativa nel processo di analisi serve anche per adeguare l’attività di selezione alla dinamicità dei mercati”, riassume il responsabile.

Il processo di selezione

“Sulla base della view della SGR, nella composizione dei portafogli selezioniamo i fondi best in class che meglio si adattano alla stessa”, spiega il responsabile. “In particolare, può succedere di selezionare gestori con stili diversi e complementari tra loro, ma che siano allineati e coerenti con il processo di investimento”, commenta l’esperto.

Uno dei cardini del processo di selezione della società italiana è la conoscenza approfondita delle capabilities e degli stili di gestione dei vari asset manager. “A volte le expertise di alcuni analisti sono determinanti per i risultati di un gestore su una particolare area geografica o settore specifico. Qualsiasi cambiamento nel team di gestione, quindi, può incidere profondamente sullo stile di gestione e, di conseguenza, sull’andamento del fondo”. In termini generali, l’analisi qualitativa richiede esperienza, grande conoscenza del gestore e del suo team e continuità nel processo.

Nell’ambito di una gestione di portafogli individuali di tipo attivo, il gestore solitamente vuole avere il pieno controllo dell’asset allocation, fonte principale di generazione di performance. Simonetti tende, perciò, a selezionare principalmente i fondi geografici e/o settoriali e, solo marginalmente, quelli globali o bilanciati. Un’altra fase cruciale dell’attività di fund selection riguarda la scelta delle case di gestione, nella quale trasparenza e facilità di acceso alle informazioni giocano un ruolo determinante.

Punti di forza

Autonomia e velocità del processo decisionale e di implementazione sono i punti di forza del processo di selezione per l’esperto di Soprarno SGR: “Il tempo che intercorre tra la generazione dell’idea d’investimento, la selezione del fondo e l’effettiva implementazione della scelta è un elemento importante su cui una boutique che gestisce attivamente può costruire un vantaggio competitivo. Nelle realtà più piccole come la nostra, il processo di investimento è consistente e veloce, permettendoci una dinamicità che realtà più grandi difficilmente possono mettere in campo”, spiega Simonetti.

Un altro vantaggio, dato dalle dimensioni, è quello di poter investire su fondi di nicchia, o agli inizi di una brillante ascesa. Particolare attenzione, infine, viene prestata alla fase di monitoraggio e verifica che consiste nel fare il punto della situazione con cadenza settimanale, in modo da analizzare l’evoluzione e l’andamento dei fondi per poterne poi valutare la coerenza all’interno di un portafoglio complesso.

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