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Stefano Colombi: Ecco perché investire nel Belpaese


Stefano Colombihead of Investments, Mediolanum Gestione Fondi

Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale la crescita globale anche per quest’anno si attesterà attorno al 3,8%. Eppure, a guardare l’andamento dei principali leading indicator, quali PMI europeo e l’ISM americano, quello che emerge è un  rallentamento della crescita. Quali saranno gli scenari per l’Italia? Il 2017 è stato un anno davvero positivo, in cui la crescita ha superato le aspettative degli analisti. “L’Italia è tra le prime otto potenze industriali al mondo, anche se questo non si riflette sulla capitalizzazione”, spiega Stefano Colombi, head of investments di Mediolanum Gestione Fondi. “Ciò significa che, potenzialmente, ci sarebbe l’opportunità per numerose imprese di diversificare le vie di finanziamento anche attraverso la quotazione sul listino azionario. Inoltre, il mercato equity vanta un’elevata presenza di titoli finanziari caratterizzati da valutazioni fondamentali interessanti, soprattutto in considerazione del miglioramento in termini di solidità patrimoniale (Tier 1) e di redditività (ROTE)”.

Il problema principale del Belpaese rimane l’elevato stock di debito pubblico, anche se con l’aiuto delle politiche monetarie accomodanti della BCE il costo dello stesso, in termini di oneri finanziari, si è ridotto notevolmente.“Ritengo che tutte le preoccupazioni di un’eventuale uscita dell’Italia dall’Eurozona non siano da prendere in considerazione. Questo perché nel caso in cui l’Italia prendesse una decisione del genere, sarebbe un grosso problema per l’Unione europea stessa”. Al nuovo governo sarà richiesto di risolvere le problematiche relative alle politiche sulle pensioni e sulla sanità. “Bisogna sottolineare, però, che l’Italia è uno dei Paesi dell’Unione con uno degli avanzi primari più importanti”, commenta il manager. L’introduzione dei Piani individuali di risparmio lo scorso anno è stato un toccasana per il mercato. “I PIR hanno veicolato i risparmi con piani quinquennali favorendo gli investimenti nel mercato italiano e hanno permesso alle piccole medie imprese di diversificare le proprie fonti di finanziamento”.

Soluzioni d’investimento

Il team investimenti di Mediolanum Gestione Fondi è costituito da 17 gestori, con un’offerta che si divide tra fondi flessibili a vocazione azionaria ed obbligazionaria. L’orizzonte temporale di riferimento dell’investimento è sempre di lungo periodo: “Facciamo parte del comitato dei gestori di Assogestioni, che seleziona amministratori e sindaci indipendenti da proporre in occasione del rinnovo delle cariche nelle società quotate. Abbiamo rinforzato il team dal punto di vista delle corporate governance  anche in considerazione del fatto che di alcune società deteniamo anche circa il 3-4% del capitale”, commenta il responsabile. “Abbiamo, inoltre, aderito ai principi di Stewardship di Assogestioni per promuovere un maggiore engagement con le società emittenti”. 

Il team investimenti di Mediolanum utilizza approcci di gestione top-down e bottom-up a seconda della soluzione d’investimento. “Per quanto riguarda i fondi che investono sui mercati globali preferiamo utilizzare un approccio top-down per la definizione delle aree geografiche di investimento”, spiega Colombi. “Per gli investimenti nell’azionario europeo, ed in particolare italiano, conduciamo un’attenta analisi fondamentale delle aziende anche attraverso incontri regolari con il top management”. 

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