Stati Uniti, anatomia di una recessione


Alle prese con una gestione dei contagi più difficoltosa del previsto gli Stati Uniti si domandano quanto sarà profonda la recessione per il Covid-19. Se i mercati finanziari sostenuti dalla Fed e dagli stimoli del Governo hanno reagito positivamente al crollo di marzo, ora i timori maggiori si concentrano sull’economia reale con una crisi del mercato del lavoro di portata storica e un’impennata della disoccupazione.

Un’analisi della fase di incertezza attraversata dalla più grande economia al mondo è stata oggetto di “Anatomia di una recessione”, un panel di esperti organizzato da Legg Mason in cui si è cercato di capire come gli investitori possano ancora trovare opportunità interessanti sui mercati USA e come prepararsi per affrontare i prossimi mesi. “Per prima cosa bisogna sottolineare che siamo di fronte ad una crisi di natura sanitaria che si è trasformata poi in una crisi economica. Il coronavirus non è una semplice influenza stagionale e questo può rallentare il ritorno alla normalità. Molto dipende dalla fabbricazione di un vaccino e di nuove terapie per scongiurare il rischio di nuove ondate”, ha spiegato Tim Wang, head of Investment Research di Clarion Partners. Secondo John Bellows l’incertezza è ancora elevata ma minore rispetto agli scorsi mesi. Per il portfolio manager di Western Asset Management l’eredità della crisi del Covid-19 si manifesta su due livelli: il primo è un calo dell’attività economica  nel 2020 del 5-6% del PIL. Il secondo livello è l’alta quota di debiti sia pubblici che privati per fronteggiare la crisi: “Per i prossimi anni dovremo convivere con un alto rapporto debito/PIL”, ha affermato Bellows. Margaret Vitrano ravvisa una disconnessione tra le valutazioni dei lisitni e l’economia: “Il mercato viaggia su valutazioni elevate per gli stimoli fiscali e perché sta già scontando la ripresa. La seconda parte dell’anno sarà più sfidate”, ammette. Vitrano, che è portfolio manager del ClearBridge Large Cap Growth Fund, evidenzia come il virus abbia accelerato dei trend già in atto come la trasformazione digitale, lo shopping online e lo sviluppo dei consumi di alta gamma, con degli impatti sulle scelte di investimento.

Nelle mani della Fed

Jeffrey Schulze, investment strategist, ClearBridge Investments ha posto l’attenzione sull'intervento della Fed in soccorso dell'economia domandosi cosa aspettarsi in futuro. Secondo Bellows a marzo i mercati hanno smesso di funzionare nel modo corretto, con un blocco del mercato dei treasury che è stato l’evento più importate. L'intervento per l'esperto è diviso in due fasi: "la prima è stata di riparare il mercato grazie ad acquisti massicci di titoli e misure aggressive che hanno funzionato e guidato il rally di aprile. Quella successiva sarà di supportare l’economia nella ripresa ma la banca centrale ha già dichiarato che farà tutto il possibile, continuando ad essere il più accomodante possibile e usare tutti gli strumenti in suo possesso”, ha spiegato Bellows che aggiunge:La Fed è molto attenta sugli spread con una conseguente minore volatilità sul mercato IG. Questo dal punto di vista di un investitore rende questa asset class molto interessante”. Schulze prevede che l’azione della Fed si protrarrà per molto a causa di un’economia che continuerà ad essere debole ancora a lungo, con una sofferenza particolare degli small business, della ristorazione e nei viaggi. "Nel turismo ci sono però delle società interessanti su cui investire", sostiene Vitrano, "come ad esempio booking.com. Un altro gruppo ben posizionato è Tesla perché cavalca il trend delle auto elettriche". "Certo i debiti societari saranno un problema per la ripresa ma rispetto al 2008 il settore finanziario è meno fragile”, osserva Bellows.

Elezioni 

Altra fonte di incertezza per i mesi a venire sono le elezioni di novembre con un potenziale passaggio della presidenza ai Democratici. “Una vittoria dei Dem potrebbe portare a più tasse e regolamentazione in settori chiave come sanità e tecnologia. Per adesso i mercati non sembrano riflettere quest’incertezza che potrebbe aumentare ad agosto quando verranno nominati i candidati alla vice presidenza”, spiega Schulze. “Le valutazione dell’healthcaere sono interessanti anche per la sua importanza nel Covid e la mia speranza che il settore sia portatore di performance anche con un presidenza democratica”, aggiunge Vitrano.

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