Sostenibilità, come gli asset manager fanno valere il loro peso


Nell’ambito degli investimenti responsabili, comparto al centro dell’attenzione degli investitori sia istituzionali che retail, molti sono i possibili approcci. Tra quelli definibili come a più alta convinzione troviamo tutta la serie di attività dirette svolte dalle case di gestione nei confronti delle società in cui sono investite o in cui hanno intenzione di esporsi. Raiffeisen Capital Management pubblica, in tal senso, ogni anno un engagement report dove sono puntualmente segnalati i dialoghi portati avanti con il management delle compagnie e l’esito delle votazioni dell’asset manager all’interno dei Consigli di Amministrazione.

Raiffeisen, Dialoghi

Raiffeisen, Voti

“Crediamo molto nel potenziale di cambiamento associato all’attività di engagement”, spiega Wolfgang Pinner, responsabile investimenti responsabili di Raiffeisen Capital Management. “I dialoghi con le aziende e l‘esercizio del diritto di voto sono un elemento fondamentale della nostra strategia di sostenibilità”.

Che cos’è il rischio overboarding?

Una delle voci maggiormente ricorrenti come motivazione del voto contrario dell’asset manager all’interno dei Consigli di amministrazione riguarda un significativo pericolo per una buona governance aziendale. Si tratta del fenomeno overboarding, ovvero dell’eccessiva presenza di un dato manager al’interno di troppi Consigli di amministrazione, spesso di aziende legate da rapporti di business. “Abbiamo regole chiare per valutare questa problematica”, spiega Pinner. “Un chief investment officer di una azienda può avere solo due posizioni in un supervisory board e un altro manager che non sia il CEO può avere fino a cinque posizioni in supervisory board”, specifica. Sono molti gli studi e le valutazioni portati avanti da Raiffeisen Capital Management in relazione all’organizzazione e nomina delle cariche apicali di un’azienda. “Negi Stati Uniti ad esempio capita spesso che non ci sia supervisory board e che il CEO ricopra anche il ruolo di Chairman”, fa notare il responsabile Investimenti Responsabili dell’asset manager. “Questa non è a nostro avviso una situazione ottimale, poiché divisione delle funzioni e meccanismi di controllo sono fondamentali per il corretto funzionamento di una società”, aggiunge.“Per noi”, specifica inoltre, “è molto importante che ci siano risultati concreti a seguito della nostra attività di engagement, poiché in questo modo possiamo raggiungere un duplice obiettivo di vantaggio nel nostro ruolo di investitori sostenibili e di vantaggio per l’azienda che migliora il proprio modello di business in ottica di sostenibilità”.

Solo un lato del tema sostenibilità

Il tema dell’overboarding mostra come in diversi Paesi ci siano differenti opinioni e varie definizioni degli elementi che costituiscono l’universo degli investimenti sostenibili. “L’obiettivo di dare vita ad una tassonomia”, afferma Pinner relativamente alle azioni in atto all’interno degli organismi dell’Unione Europea, “è certamente importante, ma penso che una delle questioni più problematiche sia che l’UE Action Plan, che attualmente segna la strada da seguire, prende le mosse dal solo Accordo di Parigi ed è dunque sbilanciato sul lato ambientale e così la tassonomia attualmente si sta concentrando esclusivamente sui temi ecologici”. “Anche il tema sociale e quello della governance sono centrali e certamente verranno integrati, anche se credo che si necessaria un’accelerazione in questo senso”, conclude il responsabile Investimenti responsabili di Raiffeisen Capital Management.

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