Small e mid cap USA: un mercato da montagne russe


Tratto dalla rivista numero 29 Funds People - sezione Portafogli.

Le società statunitensi di minori dimensioni hanno registrato ottimi rendimenti nel primo trimestre del 2019. Tuttavia, riteniamo che gli investitori debbano considerare questi risultati in base a due fattori: i rendimenti di tali società durante l'ultimo trimestre del 2018 e i rendimenti pubblicati dall'indice S&P 500 nello stesso periodo.

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L'ultimo trimestre del 2018 ha visto un aumento delle speculazioni sulla fine del bull market, alimentato dai timori circa una crescita più lenta degli utili e sulla dinamica economica. Le società più piccole sono generalmente considerate come una soluzione di beta superiore sul mercato azionario statunitense, per via di una maggiore leva finanziaria e del fatto che non possono accedere a mercati del debito a più lungo termine. Pertanto, tendono ad essere più sensibili alle pubblicazioni dei dati economici e alle decisioni prese in materia di politica monetaria. Quando il mercato è risalito nel primo trimestre del 2019, le società minori dell'indice Russell 2000 non sono riuscite a recuperare le perdite del trimestre precedente rispetto a quelle dello S&P 500. Se l'economia degli Stati Uniti continua a rallentare, le aziende fortemente finanziate dal debito (in particolare le obbligazioni a breve termine) saranno colpite più duramente, pertanto riteniamo che la sottoperformance delle società minori dimostri che i timori di una decelerazione economica rimangono in primo piano nella mente degli investitori. 

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Esempi virtuosi

I rendimenti semestrali per i gestori statunitensi attivi SMID (small e mid cap) sono variati a seconda del tipo di strategia seguita dai manager. In Allfunds sono presenti due fondi US SMID Cap nella nostra Insight List: il Brown Advisory US Smaller Companies (rating Consistente Funds People) e lo Schroder ISF Small and Mid Cap Equities. Entrambi i fondi hanno sovraperformato rispetto all'indice Russell 2000 durante la recessione e il recupero verificatisi tra ottobre del 2018 e marzo di quest’anno, ma per ragioni diverse.

Gestito da Robert Kaynor, il fondo di Schroders segue una strategia difensiva che mantiene un livello di beta costantemente al di sotto dello 0,8 (considerando l'indice Russell 2000 come mercato generale). La strategia individua le società con guadagni di qualità superiore che tendono ad essere meno dipendenti dalla leva finanziaria, dando vita così ad una composizione del portafoglio che può sembrare abbastanza diversa dal benchmark. La preferenza per la qualità rende il portafoglio meno sensibile ai movimenti del mercato (da qui il beta più basso), che si è tradotta in una sovraperformance significativa quando il mercato è sceso nell'ultimo trimestre del 2018. Come previsto, quando il mercato è risalito a gennaio il posizionamento difensivo del fondo ha causato una sottoperformance contro l'indice Russell 2000. Dal nostro canto, manteniamo fiducia nella strategia a seguito del pensionamento di Jenny Jones avvenuto lo scorso 31 marzo, e il suo posizionamento difensivo significa che continua a servire un valido scopo nella nostra Insight List.

Il fondo Brown Advisory US Smaller Companies, di Brown Advisory, è sempre stato meno esposto alle società dell’universo mid cap. Se da un lato ha le stesse preferenze di quello di Schroders per le società con flussi di guadagni di qualità superiore, il focus sulle società più in basso nello spettro di capitalizzazione di mercato aumenta leggermente il livello di beta. La selezione dei titoli e la dettagliata ricerca azionaria sono i punti di forza della strategia, attribuibili alla significativa sovraperformance nel primo trimestre del 2019. Mentre il fondo ha protetto leggermente nella fase di ribasso del 2018, il gestore principale, Chris Berrier, ha approfittato della volatilità del mercato e fatto uso della liquidità al momento giusto, acquistando società che hanno sovraperformato quando il mercato è risalito.

Un terzo fondo degno di nota è il Legg Mason Royce US Small Cap Opportunities, che si concentra sulle small e micro cap. La strategia del fondo di Legg Mason ha registrato rendimenti notevoli dall'inizio del 2016 a causa di un rafforzamento dell'economia, che ha favorito le società più piccole nel mercato statunitense. Tuttavia, la sottoperformance avutasi durante il ribasso del 2018 e il rimbalzo poco interessante mostrano i rischi di investire nello spettro delle capitalizzazioni di mercato.

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