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Silvio Ruggiu (Deutsche Bank Financial Advisors): la consulenza per gli imprenditori


In occasione della prima Convention della Rete di Deutsche Bank Financial Advisors, Silvio Ruggiu, head of advisory clients, ha presentato un piano di sviluppo fondato su quattro linee guida principali: modello di servizio unico sul mercato, nuova strategia prodotto, una struttura rinnovata e un ambizioso piano di crescita.

“In Italia, il DNA del private banking è l’imprenditore”, da questo concetto Ruggiu illustra il nuovo modello di servizio della banca, che si basa sul continuo arricchimento di un’offerta di prodotti e servizi con le migliori soluzioni d’investimento per gestire in sicurezza il patrimonio personale, familiare e dell’azienda. Un focus importante sarà dato all’implementazione della piattaforma ‘Private Advisory’ per garantire a tutti i consulenti con più di 40 milioni in portafoglio e a tutti i clienti che abbiano necessità di servizi di tipo private banking e/o corporate banking un accesso dedicato e prioritario alle strutture e ai servizi del Gruppo. Entro fine anno, la piattaforma sarà inoltre arricchita con il lancio dell’offerta ‘Private Club’ che, in collaborazione con primari partner nazionali e internazionali, permetterà di offrire ai clienti una serie di servizi aggiuntivi dedicati, negli ambiti dell’art advisory, del real estate e del tax & legal.

“L’obiettivo è quello di creare delle sinergie tra i consulenti e i business banker coinvolgendo tutte le linee di business del Gruppo, pur mantenendo una certa indipendenza. Nessuno oggi è in grado di seguire il cliente a 360º , l’imprenditore viene seguito da vicino per tutti quelli che possono essere i suoi bisogni sia patrimoniali che aziendali. Pertanto, il consulente sarà spesso accompagnato dal business banker per rispondere a tutte quelle esigenze legate al mondo corporate, quali finanziamenti, M&A, lettere di credito e garanzie. Non si può più fare affidamento su una consulenza fondata unicamente su prodotti finanziari, ma l’advisor oggi deve avere a sua disposizione una piattaforma con accesso a diversi servizi, in modo da fidelizzare il cliente”, commenta Ruggiu.

Si parla infatti di consulenza evoluta, che si arricchirà di nuove funzionalità a partire da un processo di investimento basato sulle best practice di gruppo e di selezionate controparti terze. Saranno poi lanciati nuovi prodotti proprietari focalizzati sull’utilizzo di deleghe di gestione, in collaborazione con primarie case di asset management, al fine di poter soddisfare al meglio le esigenze di tutte le tipologie di clienti. Le gestioni patrimoniali personalizzate saranno sempre più core business per la fascia di clienti con patrimoni ed esigenze più complesse. Un’importanza particolare continuerà ad essere rivestita dalle soluzioni assicurative, che sempre più rappresentano ottime opzioni d’investimento per privati e imprenditori. “Ma una buona piattaforma da sola non basta, è necessario investire nella formazione continua dei consulenti, che diviene una componente essenziale del piano di crescita”, aggiunge il manager.

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