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Silva (IWBank): "Cerchiamo nuove strategie senza farci fuorviare dalle mode"


IWBank Private Investments offre un ampio catalogo di strategie d’investimento (circa 4500 fondi) grazie a più di quaranta accordi di distribuzione.

“Il Gruppo UBI Banca ha sviluppato uno screening quantitativo proprietario per selezionare i migliori fondi presenti sul mercato in modo oggettivo”, spiega Andrea Silva, Responsabile Area Commerciale di IWBank Private Investments. “Questo ci permette di guidare una delle piattaforme più aperte in Italia”. 

La Banca del Gruppo UBI Banca specializzata nella gestione degli investimenti di individui e famiglie valuta il panorama di fondi disponibili sul mercato domestico sulla base di una suddivisone interna in peer group (circa 90 asset class) secondo criteri di omogeneità. “Naturalmente questo algoritmo proprietario non è statico, ma segue l’evoluzione dell’offerta”.

IWBank per mantenere il catalogo sempre aggiornato compie delle release trimestrali in cui vengono inseriti nuovi fondi e eliminati quelli che non mantengono performance consistenti nel tempo. “Abbiamo deciso di rinnovare la nostra offerta ogni tre mesi in modo da avere il tempo di informare la rete sui nuovi ingressi. Per noi è molto importante che i consulenti finanziari abbiano ben chiara la strategia e i modelli di applicazione”. 

Non esistono limiti minimi espliciti sulle masse e nemmeno sui track record: “Nel caso in cui ci siano delle strategie nuove, facciamo dei back test per capire quale poteva essere l’andamento del fondo nei tre anni precedenti”. 

Non bisogna seguire le mode

Lo scorso anno è stato una palestra per capire quali gestori sono capaci di reagire in momenti di difficoltà e quali no. “Ci sono stati fondi molto celebrati che hanno performato negativamente e altri meno famosi che hanno dimostrato di saper cavalcare anche difficili situazioni di mercato”, spiega Silva. “Ci sono nuovi vinti e vincitori”. Attenzione però! Se un fondo ha fatto bene lo scorso anno, non significa che anche quest’anno e in futuro possa dare le stesse soddisfazioni. “Non vogliamo farci accecare dalle mode del momento”.

Dallo scorso anno i fund selector, per aumentare la decorrelazione e cercare maggiori rendimenti, hanno cominciato a guardare gli strumenti passivi e i fondi chiusi: IWBank vuole maggiori certezze:

Strumenti passivi: “Noi crediamo molto nell’alpha, anche se sono convinto che ci siano mercati talmente efficienti che uno strumento passivo può fare bene allo stesso modo”, fa notare il manager. “Quindi guardiamo con attenzione a questi strumenti, ma stiamo molto attenti a non farci sedurre dallo slogan del risparmio sui costi”. 

Fondi chiusi: "Ci piace l’idea del private capital, sia equity che bond, ma vogliamo capire bene la gestione della liquidabilità e la durata dell’investimento, da valutare bene rispetto alle esigenze della clientela”, spiega Silva. “Guardiamo con attenzione a tutte le innovazioni di prodotto che il mercato ci presenta - come gli ELTIF per esempio che ritengo però più adatti a un segmento wealth - confrontandoci anche con i nostri consulenti finanziari che conoscono bene le esigenze dei loro clienti”. 

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