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Settore Obbligazionario, under construction


Articolo a cura di Rocco Bove, senior analyst di Senior Portfolio Manager, Kairos Partners.

Dopo le montagne russe dell’ultimo triennio dove in gioco è stata di fatto la sopravvivenza stessa, il mercato obbligazionario italiano  sarà chiamato nei prosismi mesi  alla prova di maturità.

Questo vuol dire per i governativi la capacità di consolidare o addirittura migliorare gli attuali livelli di spread magari associati ad un allungamento della durata media del debito: molto importante sarà anche la fase di passaggio del mix di attori coinvolti che dovranno passare almeno parzialmente da investitori domestici a  player esteri, processo già gradualmente avviato in questi ultimi mesi.

Ancora più importante sarà la sfida per il segmento corporate bond dove, alla luce del graduale processo di disintermediazione del credito, il mercato dovrà inevitabilmente divenire fonte di finanziamento da affincare al tradizionale affidamento bancario; questo porterà molte imprese a doversi necessariamente confrontare con le regole di trasparenza del mercato obbligazionario, sia nella forma di mini bond che di  High Yield bond. 

Questa fase di passaggio è estremamente delicata per l’importanza strategica che riveste per tutto il mondo delle piccole e medie imprese, prigioniero di un vero e proprio credit crunch; occorrerà anche però far tesoro degli errori del passato, in particolare dell’era degli “spaghetti bond” in cui  nello scorso decennio troppo spesso la notorietà del marchio è stata confusa con l’affidabilità dell’azienda.

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