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Servizio di banca depositaria. Evoluzione in Italia


La missione principale della banca depositaria consiste nella tutela degli interessi dei partecipanti delle differenti tipologie di fondi d’investimento, agendo in maniera indipendente dalla società  di gestione, e si sostanzia in una serie di attività volte a garantire l’esistenza e la protezione degli attivi dei fondi stessi, il rispetto da parte dei soggetti gestori delle normative di riferimento e delle politiche d’investimento definite all’interno dei singoli regolamenti di gestione, e la correttezza del valore della quota.

Nel corso degli anni il ruolo della banca depositaria ha progressivamente subito una profonda evoluzione guidata sia da Banca d’Italia, autorità di vigilanza nazionale deputata all’autorizzazione e al controllo in materia, sia dal susseguirsi delle normative europee (principalmente UCITS e AIFMD), che dalla crescente complessità e sofisticazione delle caratteristiche dei fondi e degli strumenti finanziari oggetto d’investimento.

Fra gli altri è assolutamente rilevante evidenziare i seguenti fattori distintivi del mercato italiano delle banche depositarie:

1  L’istituto in oggetto è previsto per la totalità dei fondi comuni d’investimento oltre che per i fondi pensione;

2 Con riferimento ai fondi comuni UCITS compliant le società di gestione del risparmio possono incaricare la banca depositaria di provvedere al calcolo del valore delle quote del fondo;

3 La particolare sensibilità da parte dell’Autorità di Vigilanza ha portato alla definizione di standard organizzativi e strutturali per le banche depositarie notevolmente elevati (in particolare in termini di competenze sulla valorizzazione degli strumenti finanziari presenti nei portafogli dei fondi).

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Come logica conseguenza di quanto sopra riportato, e in particolare dell’oggettiva necessità di rilevanti investimenti sia tecnologici sia in termini di competenze professionali al fine di rispettare i desiderata dell’autorità di vigilanza, nel corso degli anni si è assistito ad un progressivo processo di consolidamento del mercato delle banche depositarie in Italia, con la progressiva uscita dal mercato (spesso tramite processi di cessione di rami d’azienda) di numerosi operatori a favore di soggetti che svolgono tale attività come oggetto principale della propria mission aziendale.

Le ultime informazioni disponibili riportano la presenza di poco più di una decina di operatori, ma con un elevato livello di concentrazione del mercato stesso.

Come già accennato in precedenza, al fine di analizzare il mercato delle banche depositarie in Italia, devono essere ovviamente tenuti in considerazione i trend evolutivi in atto all’interno dell’industria del risparmio gestito. In particolare sono assolutamente rilevanti i seguenti fattori:

1 Processo di consolidamento delle SGR con la nascita di campioni nazionali in qualità di soggetti aggregatori (Anima SGR, Azimut SGR, Arca SGR);

2 Scelte strategiche in termini di prodotti distribuiti al pubblico da parte dei differenti soggetti distributori (reti bancarie e reti di promotori). In particolare si rileva come ad oggi il 70% dei fondi distribuiti in Italia siano fondi domiciliati all’estero e tale percentuale sia in costante aumento;

3 Evoluzione dei prodotti creati e distribuiti dalle singole SGR / fondi pensione.

Risultato di quanto sopra riportato è un mercato del risparmio gestito in Italia principalmente incentrato sui fondi comuni d’investimento aperti (155 miliardi € e con un trend positivo di raccolta nel corso del 2013 - fonte Assogestioni -, con marginale rilevanza dei fondi speculativi: 4,5 miliardi € - fonte Mondo Alternative). I fondi immobiliari costituiscono una asset class sufficientemente importante (25,6 miliardi  €- fonte Assogestioni), ma esposta alle evoluzioni normative specialmente di natura fiscale, mentre i fondi private equity ad oggi non hanno raggiunto rilevanti dimensioni eccetto un limitato numero di principali operatori.

In un’ottica evolutiva, i fattori chiave di successo di una banca depositaria che dovrebbero guidare la scelta della stessa da parte delle singole SGR / fondi pensione, sono i seguenti:

Radicata presenza in Italia affiancata dall’appartenenza a gruppi internazionali in grado di assicurare economie di scala, competenza specialistica in termini di tipologia di prodotti gestibili e appropriato supporto all’espansione geografica da parte delle società prodotto (creazione di strutture master - feeder principalmente a livello di Comunità Europea ed espansione nei mercati emergenti sia asiatici che americani).

Alla luce delle incrementali richieste derivanti dalle evoluzioni normative in atto, capacità di offrire servizi a valore aggiunto a natura altamente specialistica, rispettando le necessarie Chinese Walls in riferimento al servizio base di banca depositaria. In particolare:

λ Servizi connessi alla gestione del collaterale e relativa reportistica per operazioni in derivati e cambi derivanti dalla normativa EMIR;

- Servizi di performance analysis e contribution;

- Servizi di reportistica evoluta;

Possibilità di offerta di servizi di tesoreria, Securities lending, operazioni in cambi, finanziamenti al fine di poter minimizzare, stante l’offerta di appropriati livelli commissionali, i rischi operativi di regolamento e contabilizzazione delle operazioni stesse.

Da ultimo, riteniamo di assoluta rilevanza, pur nel rispetto e mantenimento di un appropriato livello di protezione a favore dei partecipanti ai fondi, l’effettivo raggiungimento di un corretto playing level field rispetto alle regolamentazioni degli altri paesi europei (sia in termini di requisiti organizzativi, sia di costi ammissibili per i fondi che di universo investibile e relative norme di frazionamento del rischio) al fine di poter mantenere e anzi incrementare nel nostro paese il mercato dell’industria del risparmio gestito nella sua globalità.

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