Segno meno per i flussi dei fondi europei, anche a settembre


Nuovo mese di deflussi netti nel settore dei fondi europei. Sono già cinque i mesi consecutivi col segno meno, da quando, a maggio scorso, il trend positivo di 16 mesi di fila è stato interrotto. Anche settembre ha segnato rimborsi in Europa. Secondo i dati di Lipper Thomson Reuters, i deflussi netti hanno raggiunto i 40,5 miliardi di euro. Dai fondi  obbligazionari sono fuoriusciti 8,9 miliardi, gli alternativi hanno perso altri 8 miliardi, mentre i multi-asset hanno segnato un -1,9 miliardi e gli azionari un -1,3 miliardi. Il segno negativo non ha risparmiato nemmeno i prodotti monetari, che hanno registrato deflussi netti per 19,5 miliardi, dovuti, fondamentalmente, ai rimborsi dei prodotti che investono in euro, di cui si sono persi 15,2 miliardi a settembre, e in dollari (-4.1). Solo il settore del real estate è riuscito a raccogliere sottoscrizioni lo scorso mese (750 milioni).

Nonostante le forti uscite che hanno registrato i fondi monetari, questi prodotti sono stati l’ancora di salvezza alla quale si sono aggrappati le tre case di gestione che hanno avuto una maggiore raccolta nel mese: Goldman Sachs Asset Management (2,7 miliardi), CPR Asset Management (1,6 miliardi) e Royal London (1,2 miliardi). In tutti e tre i casi, i principali afflussi di denaro si sono concentrati nei loro prodotti monetari.

Facendo un'analisi per asset class, BlackRock è stato l’asset manager che più afflussi netti ha incassato grazie ai suoi fondi azionari (2,1 miliardi) e obbligazionari (800 milioni), mentre Allianz Global Investors ha registrato maggiori flussi positivi nei multi-asset (1,3 miliardi), grazie all'interesse generato dal suo fondo di punta: l'Allianz Income & Growth, che lo scorso mese ha guadagnato sottoscrizioni per altri 623 milioni. Nella gestione alternativa, la società che ha avuto il maggior successo è H2O Asset Management, filiale di Natixis IM (+300 milioni).

I dieci fondi che hanno ricevuto più entrate nette a settembre hanno totalizzato 5,2 miliardi di euro. La classifica è dominata da prodotti azionari. Otto di loro concentrano il loro universo di investimento nel mercato azionario. Quello che ha ricevuto più denaro è stato un prodotto azionario giapponese indicizzato. In effetti, molti dei prodotti nella top ten sono strategie di gestione passiva.

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Nonostante la serie di numeri negativi, il 2018 è ancora un anno di raccolta (5,9 miliardi), anche se poco a poco il trend sembra cambiare rotta. Guardando al domicilio dei prodotti, c’è un’importante dispersione a livello europeo. In dieci Paesi i flussi continuano ad entrare mentre in 24 Stati si registrano rimborsi. Nel mese di settembre, i migliori sono stati il Regno Unito (con 2 miliardi di sottoscrizioni nette) e la Svizzera (con 1,1 miliardi), mentre i deflussi più alti si sono registrati in Francia (17,5 miliardi), soprattutto dai fondi monetari (15,1 miliardi) e in Lussemburgo (17, 1 miliardi di rimborsi).

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