Savatteri (T.Rowe Price): “È il momento di aumentare gli asset rischiosi”


Regolamentazione, megatrend e evoluzione dei mercati globali sono le grandi forze che muovono l’industria dell’asset management europeo nell’arena globale. Una visione internazionale, quella esposta da Donato Savatteri, coerente con il ruolo assunto di recente di head of Southern Europe di T.Rowe Price e coordinatore del canale Intermediary a livello EMEA.

Tre fattori per capire l’industria

“Il grande tema degli ultimi anni è certamente MiFIDII, che ha portato a un’evoluzione positiva dell’industria europea della gestione del risparmio in termini di efficienza su costi e trasparenza”, afferma Savatteri. “Contemporaneamente”, prosegue, “è aumentata l’educazione finanziaria della clientela e il livello di professionalità negli operatori del settore”. Altra tendenza fondamentale osservata su cui si concentra l’attenzione di T.Rowe Price è quella dell’invecchiamento della popolazione. “Aumenta la longevità e con essa l’esigenza di disporre di un reddito a più lungo termine. Questa rappresenta una delle sfide più importanti del settore che si concretizza innanzitutto nell’accrescere la consapevolezza di questo bisogno nei risparmiatori e conseguentemente nell’aumentare la quota di risparmio investita in tale ottica”, commenta il manager. Tema di mercato collegato è quello tassi di interesse ai minimi che “rende imprescindibile l’aumento degli asset rischiosi in portafoglio”, sostiene l’head of Southern Europe della casa di gestione. Portafogli da costruire tenendo conto dello stato avanzato del ciclo e quindi con un’asset allocation estremamente attenta alla selezione dei singoli componenti. L’outlook di T.Rowe Price vede infatti una stabilizzazione della crescita nel breve periodo sottolineando al tempo stesso che date le attuali condizioni di politica monetaria, stare fermi non è un’opzione percorribile.

Un divario da colmare

È per questo motivo che Savatteri insiste sull’importanza della connessione e coerenza tra bisogni finanziari e scelte d’investimento, anche se questo può significare uscire dalla propria comfort zone. “Per quanto riguarda l’esposizione al mercato azionario è auspicabile una riduzione del gap tra Nord Europa e Sud Europa, con quest’ultimo ancora molto ancorato all’investimento obbligazionario”. Un’affermazione che appare come un piano programmatico nel solco della nuova responsabilità del manager che si estende dall’Italia all’Iberia. “Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti negli ultimi anni in Spagna e Portogallo con la guida di Alfonso del Moral. Ora siamo entrati in una seconda fase e dopo avere gettato le basi, guadagnando il favore degli operatori professionali, siamo pronti per il prossimo passo: portare il brand e i valori di T.Rowe Price ad una platea più ampia di investitori”. In tale direzione è da interpretare la crescita del team italiano arrivato a undici effettivi, così come il prossimo ampliamento, annunciato da Savatteri, del team Iberia sia lato sales che lato marketing con una risorsa per comparto. “Un rafforzamento assolutamente necessario anche alla luce della nuova responsabilità assunta da Alfonso del Moral sull’area dell’America latina che viene così accorpata alla regione iberica. Ci concentreremo dunque anche su questo mercato per esplorare le opportunità di business in un’area emergente dove il sistema finanziario si sta sviluppando con alti tassi di crescita”, commenta il manager.

Strategie Income in focus

“I mercati del Sud Europa sono simili per quanto riguarda le preferenze degli investitori con, ad esempio, una grande concentrazione sull’Income”, fa notare Savatteri. Punti di contatto che determinano la possibilità di una cooperazione di natura sinergica che punterà al trasferimento di best practices in modo bidirezionale. “Per quanto riguarda specificamente i prodotti, stiamo presentando in Spagna e Portogallo una strategia che ha già ottenuto ottimi risultati in termini di raccolta in Italia: T.Rowe Price Global High Income Bond Fund”, rivela l’head of Southern Europe di T.Rowe Price. “Grazie all’expertise nei prodotti obbligazionari a spread, la strategia investe sulle obbligazioni ad alto rendimento con approccio globale, quindi non concentrato sul solo high yield americano. La classe a distribuzione è risultata tra le preferite da parte degli investitori, grazie al fatto che dal lancio, avvenuto oltre quattro anni fa, ha generato quasi il 5% di cedola media annua nella sua versione a cedola variabile”, conclude.

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