Sarno (Aviva Investors): “Real asset e ESG per crescere su tutti i canali distributivi”


L’Italia rappresenta un mercato chiave nel piano di sviluppo di Aviva Investors. A dichiararlo è l’head of wholesale per il Sud Europa, Paolo Sarno. “Italia, Spagna e Portogallo sono un’area di grande interesse. In particolare l’Italia rappresenta un Paese tier-1”, spiega il responsabile dell’asset manager che fa capo al gruppo assicurativo inglese Aviva, con 402 miliardi di euro (al 30 settembre 2019) di asset under management e una presenza in 14 paesi diversi, tra Nord America, Asia Pacifico ed Europa.

Prosegue il piano triennale di incremento del business in Italia avviato da Sarno circa un anno e mezzo fa. “Il 2019 è stato un buon anno per l’industria del risparmio gestito con un’espansione di tutte le asset class”, afferma Sarno, “ma sono fiducioso anche per l’anno in corso, in cui puntiamo a confermare i risultati positivi. Stiamo investendo molto sull’Italia con un piano di sviluppo ambizioso per tutti i canali di vendita, istituzionale, wholesale e retail e per l’intera gamma di investimenti, liquidi e illiquidi”.

Crescita organica

Nella visione di Aviva Investors, i tre canali di distribuzione hanno uguale importanza strategica per quanto riguarda l’Italia e l’obiettivo è di una loro crescita complessiva. “I clienti istituzionali sono principalmente fondi pensione e casse di risparmio”, spiega, “il segmento wholesale, su cui investiamo molto, include i gestori patrimoniali e i gestori dei fondi di fondi, ma siamo molto interessati anche al segmento retail dei consulenti finanziari”. I tassi bassi determinati dalle politiche monetarie espansive delle banche centrali rendono poco attraente il comparto obbligazionario, in particolare il segmento investment grade. Alta è l’attenzione di Aviva Investors verso soluzioni alternative in grado di generare rendimento. “Abbiamo le idee chiare sull’offerta per gli investitori italiani in un contesto di tassi bassi, se non addirittura negativi”, spiega Sarno. “Per l’obbligazionario puntiamo, sulla parte high yield e sul debito dei mercati emergenti in valuta forte. Inoltre siamo molto focalizzati sugli investimenti nei private markets, illiquidi ma in grado di offrire rendimento”, commenta.

Interesse per i mercati privati

“Ad oggi in Europa contiamo masse per 50 miliardi di euro nei real asset, con un particolare interesse per il real estate, le infrastrutture e il private e corporate debt”, afferma Sarno. “Realizziamo prodotti tailor made per le specifiche esigenze di clienti importanti, come le reti di private bankers. Il loro appetito per questa tipologia di investimenti, orientati al lungo termine e che concedono buoni premi di liquidità, è in crescita”, ravvisa Sarno. Un prodotto di punta di Aviva Investors per questo segmento è il CELLS (Continental European Long Lease Strategies), dedicato al real estate, fondo che investe in locazioni a lungo termine, in genere di 15 anni, di immobili di alta qualità dell'Europa continentale con un obiettivo di rendimento del 4/5% annuo.

Sostenibilità

L’altro driver di crescita per lo sviluppo in Italia sono gli investimenti ESG. “Aviva Investors è stata un pioniere dell’investimento responsabile e siamo stati tra i primi firmatari degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”, spiega Sarno. “Siamo stati anche tra i primi asset manager a integrare i criteri ESG nei processi di investimento e abbiamo un team composto da 24 specialisti che opera in questo ambito. Facendo parte di un grande gruppo assicurativo, sediamo nelle assemblee degli azionisti di varie società, dove svolgiamo un ruolo attivo per promuovere pratiche responsabili e sostenibili”, conclude Sarno.

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