Sappiamo veramente chi sono i millennial?


Quando parliamo dei millennial abbiamo in testa lo stereotipo del giovane laureato che non riesce a trovare lavoro. Niente lavoro, nessun risparmio, quindi non sono  potenziali clienti per l’industria finanziaria. Sbagliato. “I millennial non sono più dei “bambini”, commenta David Goodsell, head of research center di Natixis Investment Managers. “Questa generazione nata tra il 1980 e il 2000, oggi ha quasi 40 anni. La maggior parte di loro non solo ha un lavoro, ma anche una famiglia e stanno comprando casa. La generazione X è la nuova forza economica del Paese”. Natixis Investment Managers ha intervistato 2.500 millenial per comprendere e misurare quali sono gli obiettivi finanziari di questa fascia di popolazione. Dall’indagine si evincono quattro caratteristiche importanti:

Sicurezza economica: Secondo l’indagine circa i tre quarti degli intervistati dicono di preferire la sicurezza economica rispetto al rendimento.  “La cosa ci ha abbastanza sorpresi”, commenta Goodsell. “Negli anni '80, i Baby Boomers erano etichettati come "yuppies" e disprezzati per il loro materialismo e la ricerca del potere e ricchezza. Al contrario negli anni '90, la generazione X erano i fannulloni, giovani-adulti privi di ambizione. Oggi, i millennial sono stati etichettati come hipsters, più interessati a dove trovare il miglior caffè del commercio equo e solidale piuttosto che pensare al futuro”. I risultati però non dimostrano queste convinzioni.

La famiglia come paracadute: “Molti contano sulla famiglia per cavarsela, ma la pensione è un concetto lontano e astratto”, spiega l’esperto. Secondo il sondaggio, gli intervistati credono di poter contare su molte fonti di reddito, compresi i risparmi personali, il reddito da lavoro oppure la vendita di una casa o di un business. Sei su dieci confidano che una parte del loro reddito pensionistico arriverà anche da un'eredità.

Fai da te: L'86% del campione si fida tanto dei loro professionisti finanziari quanto di loro stessi. Di questi solo il 36% si fida completamente del proprio professionista. “’È da sottolineare però che sebbene i millennial siano la prima generazione digitale nativa, non tutti i loro bisogni possono essere soddisfatti con servizi di consulenza automatizzati e tuttora preferiscono il contatto personale”.

Investimenti ESG: Otto su dieci pensano che è importante investire in società che riflettano i loro valori personali. I tre quarti affermano che è importante investire in società che possano portare un miglioramento dell’ambiente e della società e che abbiano un impatto positivo sulla vita dell’uomo.

Importanza dell’educazione finanziaria

Rimane centrale il tema dell’educazione finanziaria. “Per guadagnare la fiducia della generazione X il consulente finanziario deve riuscire a far capire l’importanza del suo ruolo. Il concetto di risparmio e di rischio finanziario non possono essere imparati da autodidatta”, spiega Goodsell. “Un professionista deve guidare il risparmiatore nelle scelte d’investimento e lo deve aiutare a trovare l’offerta del momento più adatta a lui”.

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