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Sandrin (LGIM): “Perché ha senso parlare di beta del tema”


I tematici sono, insieme alla sostenibilità, i grandi temi al centro delle riflessioni dell’industria dell’asset management globale. Questi due argomenti hanno in comune un alto potenziale di cambiamento e richiedono di guardare al futuro a partire dalla consapevolezza che il percorso iniziato è solo all’inizio.

Nuove evidenze

“Per quanto riguarda gli investimenti tematici bisogna capire che ormai esiste quello che possiamo definire un beta del tema”. Un concetto che, secondo Giancarlo Sandrin, country head Italia di Legal & General Investment Management (LGIM), va ad affiancarsi ed in parte a sostituire quello di beta di mercato.

È a partire da questa convinzione che lo sforzo di costruzione prodotto e commerciale di LGIM si concentra sempre di più su questa tipologia di prodotti, data la valutazione di maggiori ritorni potenziali per gli investitori. L’obiettivo della gamma di ETF tematici della casa di gestione è quello di fornire un accesso il più puro possibile a quei temi che sono destinati a crescere nel medio e lungo periodo in quanto espressione di megatrend che andranno a dare forma al mondo di domani.

Quali temi

“Tra i titoli che sono maggiormente cresciuti da inizio anno troviamo le aziende appartenenti ai temi su cui ci stiamo più concentrando”. Quella di Sandrin è un’affermazione descrittiva e immediatamente verificabile che, a prescindere dai numeri, trova conferma anche nel senso comune più diffuso nel momento in cui ci si posiziona nel presente ma con lo sguardo rivolto al futuro.

E-commerce, batterie, robotica e intelligenza artificiale, healthcare, con l’aggiunta di cyber-security sono i temi, a cui corrispondono altrettanti megatrend, maggiormente in focus per LGIM.

Ecco quali considerazioni permettono di comprendere al meglio ognuno di questi temi, nella view del country head Italia della casa di gestione.

Batterie. “Il business di Tesla si basa sulle batterie. Nell’ultimo Battery Day, Tesla ha dichiarato che abbasserà il costo delle batterie a 56 dollari per chilowattora, mentre oggi si aggira intorno ai 150 dollari. Ciò porta ad una previsione a medio periodo di riduzione di un terzo del costo del corpo principale di un’auto elettrica. Questo determinerà un enorme sviluppo del settore, poiché le auto elettriche un domani non così lontano saranno disponibili ad una sempre maggiore porzione di consumatori. Batterie significa anche accumulatori per energie rinnovabili. Se pensiamo alla vittoria di Biden nelle presidenziali USA, è chiaro come il tema delle batterie, a cavallo tra tecnologia e green economy, diventi ancora più interessante”.

E-commerce. “L’attuale situazione di emergenza sanitaria spinge chiaramente sul tema. Guardiamo con particolare attenzione al tema della logistica dell’e-commerce. È vero che i grandi nomi come Amazon hanno la loro parte logistica. Allo stesso tempo moltissimi retailer di dimensione inferiore dovranno adottare questa modalità di vendita, dando impulso al settore. Dobbiamo comprendere come nel modello di business di realtà come Amazon il tema della logistica sia fondamentale poiché la differenza non la fanno il sito internet o la piattaforma di vendita ma tempi, modalità e garanzie relative alla consegna. In altri termini, sicurezza ed efficacia nella movimentazione di magazzino”.

Robotica e intelligenza artificiale. “Con il 5G tutti gli oggetti (devices) interagiranno fra loro in una rete paragonabile a quella neuronale. Tutti gli oggetti parleranno con un cervello centrale che oltre a ricevere i dati li unirà e elaborerà creando un modello per fornire risposte precise a situazioni presente nella realtà con cui gli oggetti a loro volta interagiranno. Lo sviluppo della auto guida autonoma, ma anche l’utilizzo di robot nel settore industriale e agricolo sono applicazioni immediatamente connesse a questo tema”.

HealthTech. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale avrà risvolti dirompenti anche in ambito medico. Le applicazioni nel campo della diagnostica sono sempre più importanti ed abbiamo esempi anche nel nostro presente e nello specifico nella lotta a Covid-19”.

Cyber-Security. “Per tutti grandi trend attualmente in atto è centrale la gestione sicura dei dati. Questo stato di cose fa delle sicurezza informatica un campo trasversale su cui si concentreranno in modo esponenziale ingenti investimenti”.

Come si costruisce un indice tematico

Quest’ultimo tema è particolarmente adatto a introdurre la specifica modalità di creazione degli indici utilizzata da LGIM per ottenere esposizione ai più rilevanti megatrend in atto. Quello della cyber-security è infatti un settore relativamente giovane e molte delle aziende che ne fanno parte sono mid e small cap. “Questo è uno dei fattori che ci ha spinto ad un metodo di costruzione degli indici che fosse in grado di andare oltre la capitalizzazione, perché l’importante in questo tipo di investimenti è prendere esposizione ad un tema evitando scommesse troppo forti su singoli player già molto grandi”, spiega Sandrin.

Gli indici che fungono da sottostante agli ETF tematici LGIM sono dunque equipesati e puntano a contenere tutte le aziende quotate operanti in modo significativo su un determinato tema riconosciuto come disruptive e allo stesso tempo investibile.

Valutazioni che conseguono da una ricerca attiva, particolarità dei prodotti della gamma LGIM, operata in fase di costruzione e ribilanciamento. “Utilizziamo consulenti industriali per la definizione del tema e per comprendere quali siano le società il cui business si collochi pienamente un determinato megatrend. Questo per essere certi riuscire a catturare il beta del tema che fa da driver alla crescita di questi prodotti. Una delle tendenze dei gestori attivi è sovrappesare i titoli in base a liquidità e capitalizzazione, con un conseguente bias verso alcuni nomi. La filosofia dei prodotti tematici LGIM consiste invece nel puntare a fornire il maggior grado di purezza possibile nell’accesso al tema”.

Per questo motivo due sono le operazioni di ribilanciamento che vengono messe in atto su base trimestrale o semestrale a seconda del prodotto. Da un lato vengono valutate le società per essere certi siano ancora focalizzate sul tema e si inseriscono eventuali newcomers, e dall’altro viene operato un riequilibrio in base alle fluttuazioni del prezzo di mercato dei singoli titoli per mantenere la caratteristica dell’uguale peso di ogni componente dell’indice.

“Le modalità alla base della creazione dei nostri indici così come i megatrend attorno ai quali abbiamo deciso di costruire la nostra offerta di ETF tematici stanno trovando un grande riscontro nella clientela degli investitori italiani tanto che ad ottobre siamo stati la seconda società per raccolta sulla piattaforma ETFPlus” conclude Sandrin.

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