Salta l'accordo tra Barents e Banca del Fucino


Nel comunicato ufficiale si parla di "divergenze" in merito ai piani futuri della banca. Eppure resta il fatto che un accordo c'era, ed era stato già sottoscritto in maniera ufficiale lo scorso aprile. Barents e Banca del Fucino erano da tempo in trattative per l'ingresso del gruppo nel capitale della banca privata romana.

L'operazione prevedeva infatti un aumento di capitale di 55 milioni di euro e il deconsolidamento dell’intero portafoglio di circa 300 milioni di euro di crediti deteriorati lordi (NPE) di Banca del Fucino, attraverso la strutturazione di una cartolarizzazione con apposita garanzia rilasciata da Barents. Questo avrebbe consentito a Banca del Fucino di rafforzare i propri ratio patrimoniali e neutralizzare totalmente l’impatto del portafoglio di NPE sul proprio bilancio. 

L'accordo però è saltato: i due gruppi fanno sapere che le trattative sono terminate. "Dopo diversi mesi di analisi ed incontri seguiti alla firma del MoU di Aprile 2018, nell’ultimo periodo sono maturate divergenze sui piani futuri della Banca che hanno spinto le parti ad interrompere definitivamente le trattative", recita la nota.

Nuovi investitori istituzionali

Chiusa dunque la trattativa, Banca del Fucino si è avviata verso la valutazione dei termini per l’ingresso nel capitale di nuovi investitori istituzionali che ad oggi è in fase avanzata. In parallelo la Banca sta definendo con un altro soggetto un’operazione di deconsolidamento integrale dei propri crediti deteriorati.

In tale contesto gli attuali azionisti supporteranno ancora la Banca nel suo percorso di crescita per garantire lo storico rapporto fiduciario con la clientela nelle aree dove l’Istituto opera. “Sono certo di poter costruire anche in futuro un percorso di sviluppo importante per la Banca fondata dalla mia famiglia. Questo grazie al contributo essenziale che l’intera organizzazione di Banca del Fucino ha sempre dimostrato e saputo dare, in particolare negli ultimi mesi. Il lavoro svolto sino ad oggi sarà alla base del progetto di ulteriore crescita che ci stiamo avviando ad intraprendere”, ha dichiarato Alessandro Poma Murialdo, presidente di Banca del Fucino.

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