Rudelli (Cordusio SIM): “La nostra attività di selezione è fondata su un approccio cross-asset”


Il team di fund selection di Cordusio SIM, società del Gruppo UniCredit specializzata nel wealth management, è composto da otto fund selector suddivisi per asset manager, quattro basati a Milano, due a Monaco di Baviera e due a Vienna. “Siamo un team globale, copriamo tutta la fund selection del private banking Unicredit per l’Italia, Austria e Germania, e di Cordusio SIM per quanto riguarda la parte wealth management”, afferma Roberta Rudelli, fund selector di Cordusio SIM. In particolare, si tratta di un team cross asset, dove ogni membro segue uno o più asset manager e seleziona i migliori prodotti da ognuno di essi. “È un approccio molto stimolante in quanto copriamo diverse asset class e non siamo legati al ciclo di mercato”, precisa l’esperta.

Attività di fund selection

In Cordusio SIM l’attività di selezione è sempre stata molto bilanciata tra l’analisi qualitativa e quantitativa. Lo 'starting point' del processo di selezione è l’asset allocation. L’analisi quantitativa viene utilizzata per effettuare uno screening preliminare che si concentra su alcuni fattori quali la performance, il track record, la volatilità e consistency. In generale, il team considera prodotti con almeno tre anni di track record, anche se alcune categorie di prodotti come i liquid alternative e i nuovi prodotti sull’artificial intelligence sono relativamente più giovani. In questo caso, “se conosciamo il gestore, cerchiamo di capire il suo grado di discrezionalità sul prodotto oggetto di analisi. Se si tratta di un prodotto che non abbiamo mai analizzato, tendiamo a capire se esiste un track record disponibile, anche di un mandato che l’asset manager è disposto a condividere. Ultimamente, vista la varietà di prodotti sul mercato, fermarsi ai tre anni è un pò vincolante”, spiega l’esperta.

Nell’ambito dell’analisi qualitativa, il team effettua un’analisi dettagliata del processo di investimento e delle capabilities del team di gestione, con particolare focus sull’analisi dei fattori di rischio e del brand. “Il brand viene analizzato a monte, prima di selezionare i prodotti selezioniamo l’asset manager. Dopo aver selezionato l’asset manager, andiamo ad individuare i prodotti più interessanti. Non offriamo tutta la gamma prodotti di un asset manager, ma andiamo ad analizzare fondo per fondo”, osserva Rudelli. Inoltre, aggiunge l’esperta, un altro tema fondamentale riguarda i parametri di rischio: “ci siamo spostati da un concetto di volatilità a uno scenario in cui diventa necessario 'spacchettare' la volatilità tra upside e downside. Anche l’analisi del drawdown è diventata fondamentale”.

In conclusione, l’esperta sottolinea come sia fondamentale, oggi più che mai, mettersi maggiormente nei panni del cliente. Nel contesto attuale di mercato, i costi dei fondi e l’esposizione ai fattori di rischio aiutano a capire se il prodotto oggetto di analisi sia in linea con le esigenze e le aspettative del cliente. Nel tempo, l'approccio di Cordusio SIM si è gradualmente spostato dalla mera copertura delle diverse asset class ad una focalizzazione sui bisogni della clientela.

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