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Rosti (Vanguard), "Gli ETF devono diventare la parte core dei portafogli"


Simone Rosti è il nuovo responsabile Italia per Vanguard. Il manager lavora nel settore degli ETF da undici anni e nell’asset management da quando ha finito gli studi universitari. Recentemente è stato responsabile della distribuzione delle strategie passive in Europa di UBS Asset Management. Fino al 2012 ha lavorato per iShares, inizialmente come responsabile del marketing per l'Italia e poi come responsabile delle vendite senior del wealth management. Precedentemente ha lavorato anche per UBI Pramerica e ANASF (Associazione Italiana dei Consulenti Finanziari)

“Vanguard è sempre stata la mia stella polare nello spazio di gestione patrimoniale”, spiega Rosti. “Credo che la sua struttura unica, il fatto che sia di proprietà dei fondi e degli ETF domiciliati negli Stati Uniti, è la quintessenza di ogni professionista: lavorare per il proprio cliente senza alcun conflitto d'interesse. Inoltre, ritengo che quest’azienda sia la più preparata per le sfide future: la sua strategia di crescita basata sull’utilizzo di prodotti indicizzati a prezzi efficienti e il cambiamento nel panorama normativo saranno le sfide nella futura distribuzione, nonché nella prossima generazione di risparmiatori.

Le principali sfide per Vanguard in Italia

Gli obiettivi consistono nel consolidare la crescita, ma soprattutto promuovere l'istruzione per creare un mercato più consapevole. “Riteniamo che l’education sia uno strumento fondamentale della gestione patrimoniale. Negli ultimi anni abbiamo visto la proliferazione di prodotti di nicchia che sono poi scomparsi molto velocemente dal mercato. Questo fenomeno ha inciso negativamente sulla reputazione dell'intera industria”, spiega Rosti.

“Siamo fermamente convinti che gli ETF debbano essere parte core dei portafogli degli investitori. Tutto questo sarà facilitato da MiFID II, che avrà un impatto positivo per gli investitori dato che spinge verso una maggiore trasparenza”.

La società gestisce patrimoni per 5 mila miliardi di dollari per conto di oltre 20 milioni di investitori in tutto il mondo. A fine maggio 2018, il patrimonio gestito in Europa ammontava a oltre 175 miliardi di dollari. 

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