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Rosati (Zenit SGR): “Stiamo mettendo a punto il nostro primo ‘Eltif PIR’”


Recentemente, il Ministro dell’economia Roberto Gualtieri ha affermato che “verranno valutate le modifiche apportate alla normativa che disciplina i PIR” introdotte dall’esecutivo gialloverde alla fine dell'anno scorso. Come è risaputo, novembre sarà un mese importante per la vicenda dei Piani individuali di risparmio (lo avevamo già spiegato in quest’articolo). “L'apertura del Governo, all'avvicinarsi della scadenza del periodo di monitoraggio degli effetti della nuova disciplina fa ben sperare i risparmiatori italiani e gli operatori”, commenta Marco Rosati, amministratore delegato di Zenit SGR.

La società di gestione, tra le leader negli investimenti in PMI italiane, è stata una delle prime a lanciare i PIR sul mercato alla fine di febbraio 2017: Zenit Obbligazionario, un fondo obbligazionario misto flessibile, e Zenit Pianeta Italia, prodotto azionario italiano caratterizzato da una specializzazione nelle piccole e medie imprese. “Auspichiamo una rapida revisione dei vigenti provvedimenti, così da consentire a questi strumenti di continuare a produrre i loro effetti sull'economia reale del nostro Paese, sulle aziende e sui risparmiatori italiani, stante le importanti agevolazioni fiscali cui essi danno diritto”, afferma il responsabile della SGR.

Secondo Rosati, infatti, “nella loro versione originaria, i PIR hanno rappresentato un eccellente strumento per veicolare una piccola quota del consistente risparmio delle famiglie verso le imprese più meritevoli del Made in Italy, così da agevolarne la raccolta di capitali indispensabili per lo sviluppo e la crescita attraverso un canale di finanziamento innovativo e complementare a quello bancario”. Questo, però, fino a dicembre del 2018.

“Con la finanziaria 2019”, continua l’AD, “il legislatore ha imposto per i PIR aperti dal 1° gennaio 2019 ulteriori indicazioni sulla composizione del portafoglio, con l'obiettivo di indirizzare parte delle risorse raccolte verso aziende molto piccole e verso start up”. Una decisione lodevole secondo l’esperto ma “impossibile da realizzarsi nella pratica stante gli stringenti vincoli alle modalità e tempistiche previste per tali investimenti che ha portato al blocco totale delle aperture di nuovi PIR”. Nulla è cambiato, invece, per chi ha avviato il proprio PIR nel 2017 e nel 2018: “Questi (fortunati) risparmiatori possono infatti continuare ad alimentare il loro piano con versamenti aggiuntivi secondo le regole iniziali”, sottolinea Rosati.

La strada degli Eltif

Tra le speranze che nutrono da Zenit SGR vi è anche quella che dell’emanazione, nel più breve tempo possibile, dei decreti attuativi relativi agli Eltif specializzati sull'Italia, il cui lancio sul mercato dovrebbe avvenire dal 1° gennaio 2020. “Zenit SGR sta già mettendo a punto il suo primo ‘Eltif PIR’, al fine di poter offrire ai propri clienti e collocatori la possibilità di cogliere tempestivamente questa nuova opportunità, ma per definire tutti i dettagli in tempo utile è necessario ricevere al più presto le indicazioni del legislatore”, afferma Rosati.

La filosofia alla base degli Eltif, spiega l’AD di Zenit SGR, è molto simile a quella che caratterizza i PIR, ovvero convogliare risorse economiche verso le eccellenze imprenditoriali italiane (sulle caratteristiche e il funzionamento degli Eltif puoi consultare il contributo di Andrea Tonon, partner dello studio legale tributario Di Tanno e Associati, tratto dalla rivista n. 31 di Funds People Italia - sezione ‘Legale’).

“Gli Eltif che rispettano le previsioni comunitarie sugli investimenti ammissibili e che dedicano almeno il 70% del patrimonio ad investimenti in emittenti italiani o europei con stabile organizzazione in Italia, consentono ai risparmiatori di fruire degli stessi incentivi fiscali dei PIR tradizionali”, riassume Rosati, che vede positivamente il fatto che questi prodotti possano convivere con i PIR nei portafogli degli italiani: chi ha già un PIR, quindi, può liberamente destinare nuove disponibilità a un Eltif.

“Affiancare allo sblocco dei PIR anche l'emanazione dei decreti attuativi sugli Eltif sarebbe davvero la strategia migliore per ridare ‘sprint’ a un mercato attualmente ‘spento’ e per supportare la crescita del nostro tessuto economico”, sostiene l’AD. “Al nuovo Governo il caldo invito a cogliere questa opportunità nell'interesse di tutto il Paese”, conclude.

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