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Roberto Cucchetti, Paolo Boretto, Aldo Martinale: Flessibilità e diversificazione


Symphonia Patrimonio Attivo è un fondo flessibile multi-asset con obiettivo di ritorno assoluto nel medio periodo, che cerca di cogliere una parte significativa delle fasi di rialzo dei mercati azionari e di limitare la volatilità in quelle di ribasso, con un profilo di volatilità intermedia (circa 6-10%). Gestito da Paolo Boretto, Roberto Cucchetti e Aldo Martinale, il prodotto focalizza la sua politica di investimento su alcuni driver principali di generazione di valore. 

L’asset allocation dinamica si basa sull’analisi macroeconomica con il supporto dell’analisi tecnica che tende a privilegiare fattori cosiddetti momentum. Lo stock picking e la diversificazione settoriale del portafoglio azionario si basano sull’analisi fondamentale seguendo un approccio tipicamente bottom-up, mentre il bond picking si focalizza su emissioni a rendimento elevato e si basa anch’esso sull’analisi fondamentale seguendo, però, un approccio integrato top-down e bottom-up.

Il portafoglio

“L’asset allocation del fondo contempla una componente strategica e una tattica”, spiegano i gestori. “La prima viene definita in funzione delle prospettive di una serie di variabili macroeconomiche (indici anticipatori dell’economia, stime sugli utili, politiche monetarie delle principali Banche centrali, inflazione e tassi di interesse) e delle valutazioni di  mercato assolute e relative delle diverse categorie di attivi finanziari (azioni, bond e valute). La componente tattica è gestita in considerazione del contesto tecnico dei vari mercati, del livello di compiacenza sulle singole asset class, nonché dei flussi di liquidità previsti sulle medesime”. 

Il portafoglio azionario si focalizza su titoli di società di qualità e di grandi dimensioni, principalmente sui mercati europeo e statunitense, che vengono selezionate sulla base di cinque diversi criteri identificativi: elevata capacità di generare flussi di cassa e distribuire dividendi, multipli particolarmente interessanti, potenziale di crescita elevato, momentum positivo in termini di fondamentali e prezzi e special situations. Il peso dei titoli afferenti ai singoli criteri varia nel tempo in funzione della fase del ciclo e di mercato. La numerosità di titoli è mediamente attorno alle 50 unità e il peso del singolo titolo non può superare il 2% del patrimonio. Per gli investimenti sui mercati emergenti o su temi specifici si tende a privilegiare l’utilizzo di fondi attivi e passivi di gestori specializzati, sfruttando il know-how del team di selezione fondi di Symphonia in tali ambiti. 

Il portafoglio obbligazionario si focalizza principalmente su emissioni corporate sulla base di un’allocazione geografica e settoriale fondata su considerazioni macroeconomiche ed un processo di selezione che privilegia emittenti con rapporti di cash flow/debito sostenibili. “L’obiettivo della componente obbligazionaria è di fornire un rendimento a scadenza corposo nell’ambito di una rischiosità contenuta ricorrendo anche a fondi attivi e passivi di gestori specializzati su segmenti specifici”.

Un approccio attivo

“Il 2018 si è presentato già alle prime battute con una maggior volatilità per i mercati finanziari e questo non sarà necessariamente un aspetto negativo per i fondi flessibili, anzi, per certi versi un approccio attivo nell’asset allocation, così come nella selezione dei titoli, azionari e obbligazionari, potrà consentire di estrarre valore in un contesto che in termini direzionali sarà verosimilmente meno generoso dello scorso anno”, affermano i gestori. “In generale, l’approccio flessibile con obiettivo di ritorno assoluto nel medio periodo e le notevoli possibilità di diversificazione all’interno del fondo lo rendono uno strumento interessante, sia per l’investitore che intende utilizzarlo come perno della propria allocazione di portafoglio, sia per quello che vuole diversificare l’investimento azionario rispetto a veicoli direzionali. Nell’attuale fase congiunturale dei mercati, inoltre, flessibilità e possibilità di diversificazione potranno essere determinanti per generare rendimenti con una volatilità accettabile”, concludono.

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