Real estate: tra tradizione e innovazione


In occasione del seminario di Assoprevidenza a Roma presso Banco BPM, “Gli impieghi a carattere immobiliare degli investitori istituzionali, tra tradizione e innovazione”, è stato affrontato il tema degli investimenti nel comparto immobiliare analizzando le modalità di approccio, tra proprietà tradizionale e utilizzo di nuovi veicoli. Al centro dei lavori le tendenze attuali del mercato del real estate, in particolare i segmenti alternativi legati alle trasformazioni sociali, e i nuovi strumenti finanziari di investimento.

Il via dei lavori è stato dato dal presidente di Assoprevidenza Sergio Corbello che ha ricordato l’importanza del dialogo tra tutti gli enti istituzionali e non solo quelli previdenziali per sviluppare nuove idee attraverso un confronto attivo. Per questo motivo Fondi pensione, Casse di previdenza, Compagnie di assicurazione e Fondazioni bancarie hanno raccontato le loro singole esperienze e spiegato i loro piani futuri di sviluppo. 

Agostino Cingarlini, direttore generale di Fondo Pensione Montepaschi, spiega che gli investimenti immobiliari del Fondo sono diretti e riguardano sopratutto il settore residenziale. “Abbiamo investimenti in tutta Italia, perlopiù in Toscana”, spiega. “La natura dell’investimento immobiliare ci obbliga a investire con un'ottica di lungo periodo, tenendo sempre presente i flussi di cassa in uscita”. Alfredo Granata, CIO di INARCASSA aggiunge che il processo d’investimento deve seguire un processo rigoroso in ottica di gestione e misurazione del rischio di portafoglio. “La proposta d’investimento prima di essere deliberata deve passare al vaglio del comitato investimenti e avere l’approvazione finale del CdA”, spiega.

Antonio Tedesco, head of Group Asset Liability Management & Strategic Asset Allocation di Generali e Salvatore Ciccarello, direttore generale di Cattolica Immobiliare riportano invece l’esperienza assicurativa. Ad oggi Generali gestisce 31 miliardi di euro. Inizialmente il Gruppo investiva direttamente sugli immobili, ma è passando a una gestione con fondi terzi di real estate. “Abbiamo scelto questa gestione perché più chiara ed efficiente. Oggi abbiamo in portafoglio ben 9 strategie immobiliari differenti”, spiega Tedesco. Anche la gestione di Cattolica utilizza fondi terzi. “Non abbiamo una massa critica interna che ci possa permette di gestire gli investimenti immobiliari”, spiega Ciccarello. “Abbiamo deciso di fare una gestione ibrida metà interna e metà in delega”.

Sfide future

EUROFER è stato il primo fondo negoziale a investire in un fondo immobiliare terzo. “Nei prossimi anni cercheremo di lavorare sull’asset allocation tattica investendo anche in progetti infrastrutturali e private debt. Questo ci permetterà di avere alpha aggiuntivo che sui mercati quotati non riusciamo più a ottenere”, spiega Fabio Ortolani, vicepresidente del fondo EUROFER. 

Vincenzo Liso, direttore generale del Fondo Mario Negri parla dei nuovi progetti di investimento in cohousing e coworking. “Metteremo da parte gli investimenti più tradizionali per lasciar spazio alle nuove tendenze che riguardano le città, valutando sempre rigorosamente la solidità delle controparti”. Altro tema importante è la sostenibilità: “Noi in virtù di Cassa dei Consulenti del Lavoro, abbiamo l’obbligo morale di pensare alle variabili governance e social. Questo approccio è statutario. Inoltre, stiamo sviluppando investimenti in smart housing e RSA, in linea con gli obiettivi del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali", spiega Giovanni Golinelli, responsabile finanza di ENPACL- Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Consulenti del Lavoro.

A conclusione Francesco Lorenzetti, CFO della Fondazione Cariplo ricorda che l’ente è impegnato nel social housing già dal 2004, con la creazione di una SGR (Polaris SGR) nel 2007 con tale finalità. “Il nostro obiettivo, oltre a dare disponibilità di un alloggio alle persone, è sempre stato la creazione di una comunità resiliente e aperta”.

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