Quattro fondi tematici in cui non avremmo mai immaginato di investire


I fondi tematici stanno sperimentando un'evoluzione importante, che ha portato ad aumentare l'offerta dei prodotti a disposizione degli investitori. Se analizziamo attentamente i fondi lanciati sul mercato negli ultimi dodici mesi, possiamo osservare che le SGR a livello internazionale hanno gareggiato per essere i pionieri nel fornire all'investitore dei prodotti focalizzati su tematiche ben precise. L'innovazione si concentra principalmente sui fondi azionari, ma è possibile trovare anche prodotti obbligazionari. Ecco sei fondi che non avresti mai immaginato potessero essere lanciati sul mercato:

1) Un fondo focalizzato sulla lotta contro il cancro. È stato lanciato da Candriam il 4 febbraio, nel giorno del World Cancer Day. Il Candriam Equities L Oncology è un fondo che investe in società quotate dedicate allo sviluppo di prodotti e servizi per il trattamento del cancro (diagnosi, terapia e trattamento). Il fondo mira a scoprire quelle innovazioni rivoluzionarie che stanno cambiando il modo in cui viene trattata questa malattia. Il gestore si è impegnato nel donare il 10% delle spese di gestione del fondo per contribuire alla ricerca sul cancro attraverso i principali istituti europei operanti nel settore.

2) Un fondo sull'educazione. In questo caso, il suo creatore è stato Amundi, che l'ha lanciato con CPR Asset Management, sua controllata nonché centro della gestione tematica del Gruppo. Il fondo è il CPR Invest - Education, un comparto della SICAV lussemburghese che investe in azioni internazionali che fanno parte del sistema educativo. La gestione è guidata da Guillaume Uettwiller, fund manager, e Yasmine de Bray, co-manager. Il team di gestione adotta un approccio impegnativo e sostenibile, escludendo le aziende con cattive pratiche ESG (ambientali, sociali e di buona governance) e/o che sono oggetto di controversie sulla base di criteri specifici relativi all'argomento. L'universo investibile copre l'intero sistema educativo della vita di un individuo ed è strutturato attorno a tre pilastri: accesso all'istruzione e al mondo professionale, ovvero gestione e amministrazione scolastica, dalla prima fase di infanzia a formazione continua, integrazione professionale, accreditamento e assunzione; contenuti e strumenti, ossia editori e distributori di contenuti educativi e professionali, nonché tutte le tecnologie relative all'educazione (EdTech); servizi quotidiani, quindi alloggio per studenti, ristorazione, trasporti scolastici, finanziamenti e materiale scolastico.

3) Un fondo che investe nel business della marijuana. In questo caso, non si tratta di un prodotto gestionale attivo, ma di un fondo quotato creato da Horizons, l'ETF Horizons Medical Marijuana Life Sciences, che replica il comportamento dell'indice americano della marijuana medica. È quotato in dollari canadesi, ha un total expense ratio (TER) dello 0,75% ed è stato lanciato con un valore patrimoniale netto di 10 dollari. Il suo obiettivo è replicare un indice composto da un paniere di società con importanti attività commerciali nel campo della marijuana terapeutica. L'ETF investe solo in aziende pubbliche con attività legali e regolamentate nell'industria della marijuana (attività di biofarmacia, produzione medica, distribuzione, prodotti biologici e altre attività ausiliarie). Non include l'esposizione a società coinvolte nell'industria della marijuana medica in giurisdizioni come gli Stati Uniti, dove è ancora illegale secondo la legge federale. Il fondo, inoltre, non investe in società collegate alla produzione o alla distribuzione di marijuana per scopi ricreativi, in quanto rimane illegale negli Stati Uniti, così come in Canada.

4) Un fondo che investe nella Belt & Road. In questo caso, è un fondo obbligazionario lanciato nel novembre 2018 da Invesco: Invesco Belt & Road Debt Fund. Investe nell'iniziativa Belt & Road, promossa dalla Cina, che mira a migliorare la connettività dell'antica Via della seta, che comprende 68 Paesi in Asia, Europa, Medio Oriente e Africa. Il fondo investe in titoli di Stato (in dollari) e obbligazioni societarie investment grade e high yield di emittenti che beneficeranno dell'aumento del capitale e dei flussi commerciali catalizzati dalla RBI. Combina analisi top-down e bottom-up, con un approccio flessibile e attivo, senza essere condizionato da alcun benchmark. I gestori escludono dal portafoglio i Paesi con i peggiori rating ESG.

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