Quali tipi di fondi alternativi sono a rischio illiquidità?


La scarsità di rendimenti delle asset classes tradizionali spinge sempre più investitori a cercare nuove fonti di rendimento e in questa ricerca si sono moltiplicati i fondi alternativi. Ma già diversi attori del settore avvertono circa pericolo relativo agli standard di liquidità rispetto alle classi di attivo tradizionali. L'ultima voce a farsi sentire è stata quella dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA). In un recente studio, ha analizzato il profilo di liquidità dei fondi di investimento alternativi (AIF) in Europa. Quali presentano un rischio maggiore?

A livello aggregato, ESMA rileva un rischio potenziale di liquidità più elevato sul breve termine. In un giorno, gli investitori possono ottenere riscatti solo fino al 28% del NAV, mentre soltanto il 26% delle attività potrebbe essere liquidata nello stesso lasso di tempo.

Liquidity Profile 1

Come si può notare nel grafico qui sopra, la liquidità aggregata dei portafogli è in linea con la liquidità dell'investitore sul lungo periodo. Ciò detto, il profilo di rischio è molto diverso a seconda delle classi di fondi alternativi. Inoltre, i dati aggregati possono nascondere dei rischi individuali, poiché i fondi con liquidità in eccesso compensano i fondi con squilibri di liquidità.

Liquidity Mismatch

Approfondendo l'analisi, si può notare che un fondo su quattro presenta un disallineamento tra il tempo di rimborso dell'investitore e il tempo effettivo necessario per liquidare le attività in portafoglio. Nello specifico, le due classi che preoccupano maggiormente l'ESMA sono i fondi di fondi e i fondi immobiliari, precisamente i due settori con la più alta percentuale di investitori retail.

Il caso più rilevante è quello dei fondi immobiliari, in cui il disallineamento tra la capacità di liquidare le attività e l'effettiva possibilità di ricevere i rimborsi si estende per l'intero arco temporale dell'investimento. Non a caso, il 70% dei fondi immobiliari esige tempi di notifica per rimborsi molto lunghi, di circa tre mesi, e il 20% prevede periodi di sospensione.

Liquidity Profile 2

La maggior parte degli AIF è in forma di fondi aperti. Di questi, il 62% offre liquidità giornaliera ai propri investitori. La cifra è diminuita rispetto al 2017, a fronte di un aumento del numero di strumenti che optano per la liquidità settimanale. Tra questi, i più esposti ad attività illiquide, come private equity, immobiliare e hedge funds, tendono a concedere una frequenza minore di finestre di liquidità (da settimane fino a mesi) poiché meno del 30% del loro NAV può essere smobilizzato in un giorno.

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