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Posizionamento difensivo per il Flossbach von Storch - Multiple Opportunities


Le tensioni commerciali, alimentate dal presidente Trump, hanno raggiunto una nuova dimensione. Minacciando di imporre sanzioni al gruppo cinese Huawei, Trump sta trasformando il protezionismo in un mezzo per mantenere la leadership tecnologica globale degli Stati Uniti. Il conflitto commerciale sta diventando sempre più in una disputa tra la vecchia potenza egemonica e l’aspirante leader, motivo per cui non crediamo si possa risolvere con un semplice accordo.

"Questo mette maggiormente a rischio la crescita dell’economia globale, anche se gli attori politici coinvolti dovrebbero essere consapevoli dei pericoli della loro strategia", spiega Bert Flossbach, board member e senior portfolio manager di Flossbach von Storch. "I mercati dei capitali hanno quindi valutato i rischi economici di maggio in modo molto più negativo rispetto a quanto accadeva solo poche settimane prima".

Il posizionamento difensivo per il Flossbach von Storch - Multiple Opportunities

Bert Flossbach ci spiega il riassetto di portafoglio del Flossbach von Storch - Multiple Opportunities, fondo che vanta rating Consistente Funds People: "Lo scorso dicembre abbiamo sfruttato i ribassi dei prezzi per aprire o incrementare in modo selettivo singole posizioni, sfruttando il forte calo delle valutazioni di diversi titoli di elevata qualità. All’inizio dell’anno la nostra esposizione azionaria è salita anche fino al 75%. Abbiamo quindi preso beneficio della successiva ripresa, riducendo nuovamente le singole posizioni e realizzando un profitto. Oggi abbiamo ridotto l’esposizione azionaria del portafoglio a circa il 60%, nonostante il mercato nel suo complesso abbia registrato una forte crescita".

Il gestore continua, "abbiamo preferito essere più cauti, posizionandoci in modo più difensivo, ma questo non significa che il team di gestione sia negativo verso l’azionario. Abbiamo preso questa decisione perché il profilo di rischio/ opportunità dei singoli titoli è recentemente peggiorato in considerazione della significativa ripresa, il contesto di mercato appare ancora fragile e si sono concretizzati alcuni timori, ad esempio quelli relativi alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. In altre parole, il quadro è a nostro avviso ancora incerto ed è ancora troppo presto per prevedere se ridurremo ulteriormente la nostra esposizione azionaria. Attualmente, la quota del portafoglio dedicata alla liquidità è pari al 20% e questo ci offre una flessibilità sufficiente per sfruttare le opportunità di investimento, se dovessero presentarsi".

Al momento il gestore non fa uso di copertura sul rischio per la parte azionaria del portafoglio. "Nelle scorse settimane abbiamo acquistato put sull'S&P, ma grazie alla recente lieve correzione sono state chiuse con successo, generando profitti. Ma si è trattato di cifre limitate. A maggio, la quota di oro in portafoglio, pari al 10%, ha avuto un effetto stabilizzante sul portafoglio complessivo. Per noi l'oro è un investimento di lungo termine, un’assicurazione contro i rischi noti e sconosciuti nel nostro sistema monetario e finanziario", conclude Flossbach.

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