Portafogli difensivi e strategie decorrelate per proteggere gli investimenti dall’effetto Coronavirus


Contributo a cura di Alessandro Allegri, AD di Ambrosetti AM SIM.

Dopo un inizio anno decisamente positivo, i mercati finanziari sono stati investiti dall’effetto Coronavirus con uno spostamento netto dell’umore a favore del Risk Off. L’dea iniziale circa un effetto limitato da pandemia ha lasciato spazio a valutazioni più negative con un susseguirsi di prese di beneficio, anche di carattere tecnico, che ha riportato il saldo da inizio anno dei mercati azionari in territorio decisamente negativo.

Il Sell Off registrato fino ad ora è stato certamente importante con marginali differenze fra le varie borse. Mentre si valuta il potenziale raggiungimento del picco dell'epidemia, il danno economico conseguente è ancora lento nel materializzarsi nei dati e le stime restano la variabile più incerta.

In uno scenario di questo tipo, oltre a mantenere i nervi saldi e a non farsi trascinare dall'emotività, risulta fondamentale diversificare il proprio portafoglio puntando su Asset più difensivi che possano mitigare gli effetti di ulteriori ribassi. In questo senso privilegiamo nello specifico settori storicamente più difensivi e meno volatili come Utilities, unico settore positivo da inizio anno, Healthcare, che potrebbe oltretutto trarre dei benefici da questa allerta sanitaria globale, e Consumer Staples, ovvero quelle società che producono beni di prima necessità, indipendenti dall’andamento del ciclo economico.

Inoltre, se si vuole evitare di incappare nei rischi del fai-da-te, bisogna ricordare che esistono dei fondi a gestione attiva Market Neutral in grado di conseguire risultati stabili nel tempo in maniera il più possibile indipendente dall’andamento di borse e tassi. In un’ottica di contenimento del rischio sarebbe buona norma destinare una fetta del portafoglio a questo tipo di strategie decorrelate.

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