Pons (Janus Henderson): “Affrontare l’incertezza a fianco degli investitori”


“Il problema della liquidità ferma sui conti correnti è in parte attribuibile alla cultura finanziaria, ma anche soprattutto all'incertezza che è una caratteristica del tutto normale del mondo degli investimenti. Purtroppo, il contesto attuale fa sorgere dubbi quasi ad ogni angolo, facendo sì che gli investitori si chiedano se dispongono delle giuste soluzioni di investimento. Ciò è naturale, ma non è il momento di abbandonare gli obiettivi a lungo termine”. L’analisi di Federico Pons, country head per l’Italia di Janus Henderson Investors, parte da un dato di fatto oggettivo, un certo grado di incertezza connaturata all’investimento, più o meno accentuato a seconda del contesto, per cercare di superare l’assunto secondo cui l’insufficiente propensione degli italiani ad allocare i propri risparmi in un’ottica di lungo termine sia ascrivibile esclusivamente alla mancanza di cultura finanziaria. La visione del manager è che sia necessario un reciproco avvicinamento delle parti per trasformare la liquidità ferma sui conti corrente in un’opportunità.

“Oggi il ruolo delle società di gestione e del mondo della consulenza finanziaria e del private banking dovrebbe essere quello di aiutare gli investitori ad abbandonare i propri dubbi e non i propri obiettivi”, afferma. “Gli investitori”, prosegue, “devono essere aiutati a mettere in gioco la propria liquidità, comprendendo l’importanza di una corretta diversificazione a livello globale, tra le asset class e all’interno delle stesse, riducendo il rischio dei tradizionali investimenti obbligazionari e costruendo aspettative realistiche sui rendimenti che si possono ottenere a fronte di diversi livelli di rischio”.

Sfide

L’opera di supporto da parte delle società di gestione dovrà quindi prendere le mosse dalla definizione del contesto specifico d’investimento, la cui complessità è dimostrata dalle importanti e continue oscillazioni del sentiment di mercato, “causate sia da rischi geopolitici ancora presenti a livello globale, sia da un quadro macroeconomico ancora complesso”, spiega Pons. "La crescita a livello globale ha iniziato a rallentare nel 2018 e potremmo assistere ad una sua ripresa solo a partire dalla seconda parte dell’anno. Ma ci sono anche notizie positive: allentamento della politica monetaria, un forte mercato del lavoro negli Stati Uniti e la relativa attrattiva delle azioni rispetto alle obbligazioni. Pensiamo che l'azionario rimanga sui binari giusti, ma con possibili scossoni di qui in avanti. Per questo l'attenzione ai fondamentali sarà più importante che mai e gli investitori dovrebbero diversificare geograficamente. Infine, una buona asset allocation strategica, oggi più che mai, debba prevedere asset class alternative che ci diano la possibilità di generare rendimenti decorrelati rispetto a quelli delle asset class tradizionali.”, aggiunge.

Soluzioni

Diversificazione e gestione attiva sono le parole chiave individuate da Pons come punti di partenza per strutturare un’esposizione in linea non solo con le caratteristiche attese per il 2020, ma anche a livello generale se si assume un’ottica di medio e, soprattutto, lungo periodo.

“Per la parte core di portafoglio continuiamo a preferire soluzioni che permettono di partecipare a buona parte del rialzo dei mercati azionari, ma allo stesso tempo di offrire un buon tasso di mitigazione delle perdite, tra cui il nostro Janus Henderson Balanced Fund (doppio rating Consistente e Blockbuster Funds People 2020)”, dichiara il country head per l’Italia dell’asset manager. “Per la componente obbligazionaria”, completa Pons, "il nostro focus è sul comparto Janus Henderson Absolute Return Income EUR Fund. Una strategia "cash-plus" concepita per perseguire rendimenti maggiori rispetto a un fondo monetario”, mentre per la componente azionaria pura l’attenzione dell’asset manager si concentra sui trend di crescita secolare e sulla sostenibilità. In questo filone troviamo il Janus Henderson Horizon Global Property Equities Fund, prodotto con rating Consistente Funds People per il 2020.

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