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Perché gli investitori dovrebbero investire nell’azionario svizzero?


La Svizzera è un Paese spesso sottopesato nelle asset allocation dei gestori, in realtà può offrire opportunità interessanti per gli investitori. Martin Moeller ed Eleanor Taylor Jolidon, entrambi co-head di Swiss & Global Equities di Union Bancaire Privée – UBP, hanno illustrato a Funds People le caratteristiche del mercato azionario svizzero e come trovare le migliori soluzioni di investimento.

I gestori spiegano che “l’azionario svizzero continua a offrire dinamiche di crescita molto interessanti sia in un contesto europeo, sia globale. Mercati azionari guidati dai fondamentali supportano il nostro processo d’investimento incentrato su una selezione bottom-up delle società che hanno un profilo di Cash Flow Return on Investment (CFROI) elevato o in miglioramento e che presentano opportunità di crescita. Le aziende infatti tendono a seguire un ciclo di vita simile in termini di redditività, legato ai rispettivi livelli di CFROI. Il Cash Flow Return on Investment rappresenta un buon indicatore quando si tratta di prevedere se un’azienda sarà in grado di creare valore per gli investitori. Pertanto, anche quando le notizie relative a una società potrebbero non essere positive, prestare attenzione al CFROI è fondamentale per effettuare una selezione accurata”.

Per effettuare questo tipo di valutazioni, quindi, i gestori incontrano circa 500 aziende l’anno, costruendo successivamente il portafoglio sulla base delle differenti fasi del ciclo di vita del CFROI delle società. Il team identifica e investe in tre tipi di società:

  1. Società che sono in una fase di forte crescita del CFROI, guidata da innovazione e crescita del mercato finale;
  2. Aziende che hanno iniziato misure di ristrutturazione per ritornare a una fase di crescita del CFROI;
  3. Società che possono mantenere CFROI stabili ed elevati, grazie alla loro posizione dominante nel settore di riferimento, ossia alla qualità e all'incomparabilità del prodotto.

"Anche il posizionamento geografico delle aziende è un fattore che teniamo fortemente in considerazione nel selezionare le aziende. Moltissime società svizzere possono essere, infatti, considerate come delle aziende globali, con il 90% dei ricavi generato all’estero”, aggiungono.

“Noi puntiamo sia su aziende a grande che a piccola e media capitalizzazione. La Svizzera è famosa per i suoi grandi player leader a livello globale, come Nestlè, Novartis, Roche, Lafarge, Holcim, Richemont. Ci sono tuttavia anche delle società svizzere a piccola e media capitalizzazione, che in alcuni mercati di nicchia attraenti sono anch’esse dei leader a livello globale. Un altro driver importante delle nostre valutazioni è il livello di innovazione delle società. E la leadership di molte aziende elvetiche riflette proprio prodotti e servizi innovativi ad alto valore aggiunto, vantaggi competitivi e una significativa presenza globale”, dichiarano i fund manager.

Secondo gli esperti “la Svizzera, inoltre, vanta finanze statali solide, un avanzo strutturale delle partite correnti, un'elevata immigrazione di persone qualificate, insieme a ingenti investimenti in innovazione, infrastrutture e qualità della vita. Il Paese offre quindi opportunità interessanti in quanto consente di investire in un mercato che presenta performance positive, grazie al suo profilo globale e sicuro da un punto di vista socio-economico, al basso tasso di disoccupazione, alla presenza di professionisti di talento e a una valuta forte. Inoltre, il Paese è fortemente ESG compliant. Le società svizzere infatti sono molto rispettose dei criteri Sociali, Ambientali e di Governance. A nostro avviso, l’osservanza dei fattori ESG costituisce un driver importante per il mantenimento o il miglioramento del CFROI. Pertanto, il nostro processo d’investimento prende già in considerazione gli aspetti ESG ed è parte integrante del nostro processo di selezione”.

Nell'iter d’investimento del team, infine, ci si concentra principalmente sulla stock selection, piuttosto che sulla sector selection. "Cerchiamo infatti opportunità in ogni segmento di mercato sulla base delle nostre convinzioni. L’unico settore su cui puntiamo fortemente è quello della tecnologia, ma svolgiamo meeting con aziende operanti in tutti i settori. Il team è composto da cinque portfolio manager, supportati da 40 professionisti degli investimenti e da un team di credit research”, concludono.

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