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Perché gli ETF piacciono così tanto agli investitori?


Il patrimonio investito in ETF a livello europeo ha superato i 940 miliardi di dollari a fine settembre 2019, con una crescita del 21% rispetto al 2018. Secondo quanto riportato da iShares sono principalmente quattro i fattori che hanno determinato questo cambiamento.

  1. Evoluzione del modello di business: I principali gestori patrimoniali stanno progressivamente centralizzando i processi di investimento e le decisioni di asset allocation, attraverso l'utilizzo di modelli e soluzioni di investimento, che consentono ai consulenti di dedicare maggior tempo alla relazione con i propri clienti e di ampliare l'offerta di servizi disponibili. In parallelo, la maggiore trasparenza sulle commissioni ai sensi della direttiva MiFID II sta portando chiarezza sulle singole voci di costo e favorendo l’utilizzo di ETF e fondi indicizzati al centro dei portafogli.
  2. I portafogli attivi lavorano di più con l'indicizzazione: Gli investitori guardano con attenzione il mix di strategie combinate, tra alpha, fattoriali e indicizzate, volte al superamento dell’obsoleta dicotomia tra gestione attiva o passiva e si concentrano sulla costruzione di efficienze all'interno del proprio portafoglio con un duplice obiettivo: contenimento dei costi complessivi per focalizzarsi su fonti reali di 'alpha' o fonti alternative, per cui gli investitori sono disposti a pagare una extra-fee, gestione dei rischi e riduzione dei costi di governance.
  3. Il motore della gestione patrimoniale digitale: con l’affermarsi della gestione patrimoniale digitale, come nuovo paradigma che rende accessibili gli investimenti ad un panel sempre più ampio di persone, l'indicizzazione spesso riveste il ruolo di ‘motore nascosto’, che fornisce i mattoncini per portafogli scalabili in base a diversi stili di investimento e modificabili efficacemente in linea con la crescita degli asset.
  4. Crescente scelta di wrapper: I gestori patrimoniali italiani sono sempre più organizzati per fornire soluzioni di investimento costruite con ETF e fondi indicizzati. Questo sviluppo sta aprendo nuove opportunità di scelta per gli investitori che desiderano costruire portafogli sempre più efficaci e diversificati.

In Italia tale tendenza è ormai fortemente radicata. Ci sono infatti società di investmento che per esempio hanno deciso di lanciare linee di gestione focalizzate esclusivamente su prodotti passivi, portandole a stringere delle vere e proprie partnership con i provider principali. È il caso di Euclidea Sim che ha lanciato recentemente una strategia azionaria esclusivamente basata su fondi indicizzati ed ETF di Vanguard. “Abbiamo voluto coniugare alta qualità dei prodotti e minimizzazione dei costi, affinchè il cliente finale possa beneficiare di rendimenti migliori negli anni”, ha commentato Luca Valaguzza, founder e Chief Marketing Officer di Euclidea.

Fiona Frick, Group CEO di Unigestion parla invece di un nuovo stile di gestione attiva grazie all'evoluzione del factor investing e degli ETF, che hanno consentito agli investitori di accedere a specifiche asset class o segmenti di mercato attraverso un unico titolo. “Di conseguenza, la domanda si è spostata dalla gestione attiva bottom-up ad una top-down, utilizzando le strategie passive come elementi costitutivi per ottenere le esposizioni desiderate”, commenta la manager. “La crescita degli investimenti passivi ha creato sfide e opportunità per i gestori attivi. È probabile che le condizioni di mercato diventino più favorevoli per questi ultimi man mano che si entra nella fase successiva del ciclo, con una rinnovata attenzione ai fondamentali e alla gestione del rischio. Tuttavia, rimarrà essenziale che i gestori attivi abbraccino il cambiamento e si adattino alle esigenze in evoluzione degli investitori, al fine di ottenere risultati più sostenibili e ripetibili in futuro”, conclude la Frick.

Quali ETF hanno preferito gli investitori in Europa?

Di seguito abbiamo riportato un breve ranking delle top categorie Morningstar, degli ETF provider e dei singoli prodotti che hanno raccolto di più da inizio anno in Europa secondo quanto riportato dai dati Morningstar Direct.

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Fonte: Elaborazione propria dati Morningstar Direct al 30 settembre 2019.

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Fonte: Elaborazione propria dati Morningstar Direct al 30 settembre 2019.

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Fonte: Elaborazione propria dati Morningstar Direct al 30 settembre 2019.

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