Pasquali (Pharus Sicav): "La liquidità si sta spostando dai bond alle azioni"


Si sa, l’Italia non è un Paese per investitori azionari. Eppur qualcosa si muove. “La liquidità si sta spostando continuamente dalle obbligazioni alle azioni”, dice Davide Pasquali, presidente di Pharus Sicav. “Molti investitori hanno cominciato ad allungare il proprio orizzonte temporale sull’equity”. D’altronde meglio rischiare per avere un premio che avere zero premi, rischiando comunque. “C’è un dato che preoccupa l’investitore ed è l’inversione della curva dei tassi negli Stati Uniti: i tassi americani a tre mesi hanno raggiunto rendimenti più alti del decennale americano, questo non è un bel segnale e qualche dubbio si sta insinuando”. Fare previsioni in tal senso, con delle politiche monetarie che cambiano rotta di volta in volta, non è certo semplice. “Da una parte notiamo segnali che farebbero pensare all’arrivo di un rallentamento economico o perfino di una recessione, dall’altra c’è una liquidità esagerata che non sa dove trovar casa”, rileva il manager.

Più logico, allora, avere un’esposizione ad azioni che pagano un dividendo. Per questo la boutique svizzera dallo scorso primo aprile ha lanciato sul mercato un prodotto specifico: il Pharus Sicav Target Equity Dividend, un fondo che seleziona utility specializzate in infrastrutture regolamentate per puntare a rendimenti a doppia cifra con un profilo di rischio simile a quello dei bond. “Si tratta di un prodotto interessante per quel tipo di clientela affezionata all’investimento in obbligazioni che, in questa particolare fase del ciclo economico, non trova più rendimenti interessanti nel reddito fisso e per questo si sta spostando sui bond ad alto rendimento. In questo fondo, invece, si possono trovare rendimenti interessanti con un profilo di rischio più vicino a quello delle obbligazioni, consentendo all’investitore di avvicinarsi al segmento azionario con maggiore tranquillità. Per due motivi soprattutto: la volatilità contenuta dei titoli presenti nel fondo e la decorrelazione rispetto ai mercati, perché il fondo è composto da azioni cosiddette difensive, quelle in cui gli investitori equity si rifugiano nei momenti in cui lo scenario azionario non è positivo”, spiega Pasquali.

Il fondo investe, infatti, in aziende specializzate in infrastrutture all’interno di settori regolati, ad esempio trasporto e distribuzione di gas, acqua ed elettricità. Società che sono regolate con contratti statali che già fissano un rendimento annuale. “È il prodotto migliore per un risparmiatore che sta passando dalle classiche obbligazioni a qualcosa di più volatile”, dice Pasquali, tanto più che il fondo “ha una volatilità inferiore all’indice e rendimenti interessanti”.

Le novità della Sicav per il 2019 non riguardano però solo questo. “Stiamo lanciando un comparto gestito da un asset manager inglese che si focalizzerà su tutto quello che riguarda l’energia elettrica”, anticipa Pasquali. Il trend della sostenibilità entra a gamba tesa anche nella società elvetica, anche se si tratta di un settore ancora agli albori. “Ci siamo affidati a un gestore inglese perché abbiamo capito che il know-how è fondamentale per gestire un prodotto che punta all’ecosostenibilità vera”, continua il presidente. “Il mondo economico sta andando verso questa direzione, anche se poi in realtà di società davvero sostenibili sul mercato ce ne sono ancora poche. Stanno nascendo start up e società di venture capital su questa linea, ma non dobbiamo dimenticare che i fondi devono per propria natura essere liquidi. È giusto parlarne ma c’è ancora molto da fare. Credo che uno sviluppo vero e proprio si vedrà nei prossimi dieci anni”, conclude il manager.

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