Parola d'ordine protezione del rischio


Il ritorno della volatilità sui mercati azionari dopo la surreale calma del 2017 e la normalizzazione in atto delle politiche monetarie stanno spianando il terreno per un’affermazione sempre maggiore dei fondi long short equity. In condizioni di incertezza politica e macroeconomica e con l’aumentare della correlazione tra le asset class, gli investitori rivolgono la loro attenzione verso strategie di investimento in grado di assicurare rendimenti in qualsiasi fase del mercato, avendo la possibilità di svincolarsi dai listini in periodi di forti ribassi. 

Eric Shirbini, global research and investment solutions director di ERI Scientific Beta, sottolinea che “la soluzione long/short beta è in linea con la nostra filosofia di investimento: gestione del rischio, diversificazione dei fattori e implementazione top-down. La metodologia di costruzione del portafoglio dà priorità al risk management, al fine di garantire la solidità della performance e un profilo di rendimento non correlato ai mercati azionari”. 

MAPPA RISCHIO- RENDIMENTO 
Dati rischio-rendimento in valuta base del fondo. Fonte: Morningstar Direct.

Rischio BPI GIF Alt. Fund Iberian Equity Long Short  Janus Henderson UK Absolute Return Neuberger Berman US Long Short Equity
Marchio Funds People   SFP_2018_AB SFP_2018_C
Total Ret Annlzd 3 Yr (Mo-End) Base Currency 0,91 2,35 3,09
Std Dev 3 Yr (Mo-End) Risk Currency 2,94 2,76 5,46
Max Drawdown 3YR Base Currency -4,72 -1,8 -8,13
Sharpe Ratio 3 Yr (Mo-End) Risk Currency 0,43 0,71 0,46

 

Rischio Schroder ISf European Alpha Absolute Return Schroder GAIA Egerton Equity  Sycomore L/S Opportunities
Marchio Funds People   SFP_2018_C  
Total Ret Annlzd 3 Yr (Mo-End) Base Currency 2,01 6,44 2,35
Std Dev 3 Yr (Mo-End) Risk Currency 8,21 11,71 5,21
Max Drawdown 3YR Base Currency -4,32 -8,07 -4,28
Sharpe Ratio 3 Yr (Mo-End) Risk Currency 0,45 0,71 0,53

 

In uno scenario di mercato in cui è sempre più difficile per gli investitori trovare dei rendimenti paragonabili al passato mantenendo lo stesso livello di rischio ed evitando la concentrazione del portafoglio sulle asset class più tradizionali, per gli asset manager è ancora più importante offrire delle categorie di prodotto alternative in grado di assicurare un absolute return.

Andrew Dreaneen, head of liquid alternatives di Schroders, afferma che “negli ultimi anni si è assistito a una rapida crescita dell’interesse verso le strategie liquid alternative che rispondono a quelli che definiremmo ‘bisogni primari’ degli investitori, come la decorrelazione, la diversificazione, la generazione di alpha e la protezione”. 

Anche Olivier Marciot, portfolio manager di Unigestion, insiste sulla rilevanza della gestione del rischio, ricordando che “le attuali turbolenze politiche arrivano in un momento in cui gli investitori stanno ancora ricalibrando la loro futura linea di investimento sugli asset rischiosi, dopo quattro mesi di incertezze sul piano politico, geopolitico e sui mercati. Ora che il rischio è stato identificato, è necessario ponderare diverse strategie di copertura per gestire dinamicamente l’asset allocation e proteggersi da eventuali situazioni di avversione al rischio”.

Asset allocation

Nel 2017 il mercato azionario globale non ha mai subito una perdita superiore al 2% ma già nei primi due mesi del 2018 ha accusato una flessione del 9%. Sulla base di questi numeri, Mark Haefele, chief investment officer global wealth management di UBS Wealth Management, ritiene che sia tuttora consigliabile “mantenere un’esposizione a un possibile rialzo del mercato, alla luce della robusta crescita dell’economia e degli utili, ma in un anno caratterizzato da un più alto rischio di ribasso gli investitori devono cercare di riparare i portafogli dalle potenziali perdite”. Nella sua asset allocation tattica globale, UBS ha deciso di detenere un’opzione put 10% out-of-the-money sullo S&P 500 per proteggere i portafogli da pesanti ribassi azionari. Il manager, inoltre, suggerisce di “acquistare coperture su mercati meno noti, che in alcuni casi offrono ricompense migliori a parità di spesa”. Secondo Haefele “in questo momento le put sui mercati dell’Eurozona, in particolare Italia, e di Hong Kong (azioni H) offrono una protezione efficace a un costo contenuto contro una flessione dell’azionario globale”. 

Dal canto suo, Tim Armour, CEO di Capital Group, mantiene in generale una visione positiva per la maggior parte dei mercati mondiali. “Negli Stati Uniti, la crescita degli utili societari è stabile, la riforma fiscale potrebbe spingere il Pil e la spesa al consumo è relativamente forte. Nel 2017, il Pil cinese ha accelerato per la prima volta in sette anni e le economie degli altri mercati emergenti continuano ad apparire forti. L’economia giapponese è nella sua miglior forma da anni e l’Europa è in ripresa”. Per Armour “la migliore cosa da fare nei periodi di volatilità è concentrarsi sui fondamentali, effettuare una buona asset allocation e mantenere un portafoglio bilanciato con un orizzonte a lungo termine”. 

Nonostante le strategie long short equity assicurino una buona protezione del capitale, avendo maggiori spazi di manovra in caso di bear market, rimane cruciale la diversificazione dei portafogli su scala mondiale per ridurre l’esposizione ai rischi specifici e garantire maggiore stabilità.

 

BPI GIF Alt. Fund Iberian Equity Long Short 
Esposizione al mercato iberico 
Paulo Oliveira gestore del fondo
Il fondo permette di avere accesso a un portafoglio di azioni iberiche o strumenti similari, emessi da società con sede in Spagna e Portogallo o quotate sulla borsa di uno dei due Paesi, il cui rendimento è collegato alle performance relative di questi titoli e non alle performance assolute dei mercati in cui sono inclusi. Per ottenere questo effetto, è necessario assumere posizioni long e short per ridurne il rischio direzionale. Un’altra strategia del fondo consiste nel beneficiare di una chiara tendenza del mercato. Le esposizioni al di fuori del mercato iberico si possono assumere solo attraverso derivati su indici. Sono ammesse posizioni sui seguenti indici: PSI-20, IBEX35, DAX ed Euro Stoxx. 

 

Janus Henderson UK Absolute Return
Ricerca dei rendimenti a lungo termine
Luke Newman e Benjamin Wallace gestori del fondo

Il fondo si pone obiettivi di absolute return a lungo termine in qualsiasi fase del mercato. Investe almeno il 60% in equity o strumenti derivati che abbiamo come sottostante equity, sia con posizioni long che short. Le società in cui investe devono avere sede legale nel Regno Unito o fuori, ma svolgere parte predominante della loro attività aziendale in questo Paese o essere capogruppo che controllano principalmente società con sede legale nel Regno Unito. Le esposizioni sul mercato vengono gestite in modo tale che il fondo rimanga sempre abbastanza liquido. Il comparto è denominato in sterline.

 

Neuberger Berman US Long Short Equity
Posizioni short sintetiche per proteggere il capitale
Charles Kantor gestore del fondo

L’obiettivo del fondo è quello di incrementare il valore del capitale investendo in azioni statunitensi con una capitalizzazione minima di 250 milioni di dollari statunitensi e assumendo posizioni short sintetiche. L’esposizione azionaria netta è comunque sempre positiva. La selezione dei titoli è il risultato di un’attività di ricerca e analisi delle società con il maggior potenziale di crescita, finanziariamente solide e con una posizione competitiva rispetto al settore di riferimento. Il fondo può investire in equity, ETF, strumenti indicizzati, obbligazioni high yield, strumenti del mercato monetario e derivati sia per fini speculativi che di copertura del rischio.

 

Schroder ISF European Alpha Absolute Return
Obiettivi di crescita del capitale
Lionel Rayon gestore del fondo

Il fondo mira alla crescita del capitale e a ottenere rendimenti positivi di medio-lungo termine in qualsiasi fase del mercato. Almeno due terzi del fondo saranno soggetti a un'esposizione lunga o corta nei confronti di società europee. Può essere considerato un fondo ‘alpha’ perché investe in tutte quelle società per le quali si è fermamente convinti che il prezzo di mercato non rifletta le prospettive future. Il fondo detiene, tipicamente, un numero di società compreso tra 30 e 60 e non ha alcun orientamento specifico in termini di settore. Il comparto usa gli strumenti derivati con obiettivi sia speculativi che di copertura. 

 

Schroder GAIA Egerton Equity 
Creare valore con l'analisi fondamentale
John Armitage gestore del fondo

Il fondo può investire in maniera globale in azioni e strumenti ad esse assimilabili, corporate bond e derivati, e inoltre può detenere cash o depositi di liquidità. L’obiettivo è quello di creare valore attraverso un’attenta selezione degli strumenti guidata da un’analisi fondamentale e individuale. Per la parte long, le società vengono scelte in base alla solidità dei bilanci, flussi di cassa interessanti e crescita sostenibile nel medio termine. Dal lato short, invece, il gestore si focalizza su tutte quelle società con un alto indebitamento e strutture di capitale modeste rispetto ai competitor. Al fine di ridurre la volatilità e il drawdown del fondo vengono usati opzioni, posizioni corte sulle singole azioni e liquidità.

 

Sycomore L/S Opportunities 
Diversificazione delle performance
Gilles Sitbon gestore del fondo

Il fondo si classifica come ‘diversificato’. La strategia di investimento si basa su una combinazione di posizioni lunghe e corte in azioni internazionali all'interno di una gamma di esposizione globale del portafoglio ai titoli azionari che può andare da -50% a +150%, con il portafoglio investito in permanenza per almeno il 75% in strumenti che possono beneficiare dei piani di risparmio azionari francesi. Le posizioni lunghe si compongono di azioni per le quali il team di investimento ritiene che i prezzi siano sottovalutati da parte del mercato. Viceversa, si tende a 'shortare' tutte quelle società sopravvalutate rispetto al valore reale attraverso l’uso di futures o derivati over-the-counter.

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