Paolo Molesini: “Vi racconto la nuova era di Fideuram ISPB”


 

Paolo Molesini, Amministratore Delegato, Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking

Ci sono diverse novità in casa di Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking. Nel mese di aprile è stato nominato Paolo Maria Vittorio Grandi come nuovo presidente della società, in sostituzione di Matteo Colafrancesco. Il neo responsabile era stato scelto nel 2013 per il ruolo di chief governance officer di Intesa Sanpaolo con il compito di sovrintendente alle segreterie degli organi del vertice, alla direzione Legale e contenzioso - group General Counsel, alla direzione Affari e consulenza societaria, alla direzione Partecipazioni, alla direzione Mergers & Acquisitions e  Arte, cultura e beni storici. Paolo Molesini, invece, è stato confermato amministratore delegato e direttore generale di Fideuram ISPB, ruolo che ricopre dal 1° luglio 2015.

In riferimento al nuovo progetto di internazionalizzazione dell’entità che presiede, lo stesso Molesini ha affermato: “Uno dei pilastri fondanti della nostra strategia di crescita parte dal potenziamento della presenza estera di Fideuram ISPB”. La società ha concluso l’acquisizione del gruppo svizzero Banque Morval SA, segnando un passaggio storico nel suo percorso di crescita fuori dai confini nazionali. “Si tratta di un accordo strategico in piena sintonia con quanto indicato nel piano d’impresa della capogruppo: diventare una delle prime cinque private bank in Europa e la seconda nell’Eurozona per masse gestite”, commenta il manager. 

La Svizzera è destinata a diventare la capitale europea del private banking del gruppo Intesa Sanpaolo. “Dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea anche le nostre filiali londinesi graviteranno attorno all’hub elvetico”, continua Molesini. La divisione private banking di Intesa Sanpaolo, già operativa a Lugano, Londra e in Lussemburgo, prosegue dunque il suo percorso di crescita internazionale, affermandosi come una delle più solide realtà del settore a livello globale. “Ritengo che Fideuram ISPB abbia tutte le peculiarità per diventare polo aggregante in un settore che sta attraversando un deciso processo di consolidamento”, aggiunge Molesini.

Prossime tappe 

Come prima cosa, la società cercherà di spingersi verso quei Paesi in cui il brand è già conosciuto: “Diventa strategico posizionarsi sulle piazze dov’è concentrata maggiormente la presenza dei nostri connazionali fuori dai confini italiani”, spiega Molesini. “Analizzando le diverse aree del mondo abbiamo individuato i Paesi che crescono maggiormente, senza barriere troppo rigide e con un tipo di clientela facilmente intercettabile. A differenza della Francia o della Spagna, il Sudamerica ha tutte queste caratteristiche”. 

Il continente, chiarisce il responsabile, ha vissuto un’importante immigrazione italiana dalla seconda metà del XIX secolo. “Stiamo parlando di una parte del continente americano che ha molte affinità con l’Italia. In tanti parlano la nostra lingua, gran parte dei clienti locali sono italiani di seconda generazione e Intesa Sanpaolo, così come Comit, vanta in quelle aree una tradizione consolidata che servirà certamente da volano per incrementare la nostra presenza su quei mercati”. Quello di Fideuram ISPB, dunque, è un progetto che permetterà alla società di diversificare il proprio business in varie aree geografiche e affermarsi come player globale. “Siamo pronti a costruire un motore di crescita importante per diventare, a tutti gli effetti, una banca private internazionale”, conclude fiducioso Molesini.

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