Paola Pallotta (Capital Group): “Offriamo prodotti universali, destinati a durare decenni”


Diversi studi e ricerche del settore mostrano come l’industria del risparmio gestito abbia incrementato negli ultimi anni i suoi volumi di crescita: nel periodo 2012-2016, infatti, il tasso di crescita annuale composto del patrimonio gestito in Italia è stato all'incirca del +10%. Tale incremento è anche dato dal fatto che, da qualche anno a questa parte, molte case di gestione hanno dato il via ad una serie di processi di espansione globali volti a servire diversi profili di clientela in un maggior numero di mercati. È il caso di Capital Group, asset manager americano la cui strategia sul mercato italiano fa parte di un progetto di espansione della società in Europa e in Asia. A spiegarlo a Funds People è Paola Pallotta, managing director della società, che definisce questo progetto come “un’espansione coerente con quella che abbiamo negli Stati Uniti e che si riferisce al mercato retail del private banking. Capital Group è un asset manager puro: per noi affacciarsi al mondo del retail significa instaurare dei rapporti, dei legami di distribuzione con le banche e in generale con le entità locali dei singoli Paesi. Non abbiamo quindi una rete di distribuzione propria”, spiega la manager.

Quella italiana (nata nel 2013) è stata la prima di diverse sedi aperte in Europa e in Asia, aree in cui, già negli anni scorsi, Capital Group rappresentava un importante centro di gestione, ma non ancora un centro di distribuzione. “Dall’ottobre 2015 abbiamo avviato un piano di omogeneizzazione dell’offerta, distribuendo solo le migliori strategie degli Stati Uniti anche nei mercati europei e asiatici. La volontà è quella di offrire le medesime strategie di investimento in tutto il mondo”, aggiunge Pallotta, che spiega come i fondi della società americana siano internamente classificati secondo il criterio ‘objective based’, ovvero sulla base di quali esigenze del cliente vanno a soddisfare, come il mantenimento, la crescita o l’income. La gamma americana della casa è infatti strutturata a seconda delle fasi di vita e degli obiettivi dei clienti, ed è composta da un numero ridotto di soluzioni, pari a 35 comparti. “Il nostro obiettivo è quello di rendere tali soluzioni disponibili in tutto il mondo se ne vediamo la necessità”, sottolinea la managing director.

Pallotta puntualizza inoltre come alla base delle strategie della casa di gestione vi sia la costruzione di portafogli con un approccio bottom-up, laddove la componente azionaria è diversa rispetto a quella obbligazionaria, che riconosce come suo driver principale l’analisi dei fondamentali. “Capital Group tende a inquadrare le proprie analisi con una prospettiva a lungo termine. Analizziamo le singole aziende, e consideriamo ogni singola storia. Ci sono società che hanno delle valutazioni all’apparenza costose, ma più a sconto rispetto a qualche anno fa, e che rappresentano di conseguenza delle opportunità”, spiega.

Fixed income, un traguardo a medio termine pronto a crescere

Ad oggi, la società gestisce un patrimonio superiore a 1.600 miliardi di dollari di cui gli investimenti azionari sono la quota principale, seguita dalle strategie multi-asset, e dalla componente obbligazionaria che, negli ultimi cinque-sette anni, “sta mostrando una crescita grazie alla maggior attenzione degli investitori”.

“Come spesso è successo in Capital Group, in una fase anticiclica rispetto al richiamo delle obbligazioni, con tassi in netta riduzione, tendiamo ad investire nella componente obbligazionaria. Ciò perché si tratta di un contesto dove è possibile trovare delle opportunità, risorse molto valide ad un costo inferiore, e ci permettono di dotarci di un’infrastruttura che tra dieci anni, al prossimo ciclo, ci consentirà di essere un player presente e significativo”, afferma Pallotta. A detta della manager, l’evoluzione demografica negli USA vede la richiesta di obbligazioni come un traguardo di medio termine pronto ad aumentare, con un decumulo generale da parte degli investitori.

L’esperta spiega tuttavia che anche in Europa, se dovessero idealmente associare Capital Group ad un’asset class, la scelta ricadrebbe sul mondo azionario, nonostantre il fondo più venduto in Italia sia il Capital Group Euro Bond Fund (rating Consistente Funds People). “Le ragioni sono da ricercare nell’appetito per i bond da parte degli investitori italiani e per la validità del prodotto in questione, una soluzione di investimento con un buon track record e una gestione molto interessante”, afferma la manager.

Il Consistente Capital Group Emerging Markets Total Opportunities

Un altro fondo dell’asset manager americano che vanta del rating Consistente Funds People è il Capital Group Emerging Markets Total Opportunities: “un fondo unico, che si distingue perché guarda a tutte le opportunità di investimento dei mercati emergenti (azioni, obbligazioni in valuta locale e in dollari, obbligazioni indicizzate all’inflazione, convertibili, corporate bond e componente valutaria). È tuttavia un fondo ad obiettivo, che è quello di seguire i mercati emergenti azionari nel lungo termine, ma con volatilità contenuta”, spiega Pallotta, che aggiunge, “Capital Group non utilizza strumenti derivati, per l’Emerging Markets Total Opportunities vengono impiegati solo ed esclusivamente per la copertura delle valute locali. Con questo strumento, per la prima volta, è possibile considerare i Paesi emergenti come componente core dei portafogli dei clienti: dato che beneficia delle opportunità di crescita degli emergenti con una volatilità tipica del bilanciato globale”.

La manager precisa come il fondo sia il più longevo dell'asset class ed uno dei pochi a controllo di volatilità, nonché, ad oggi, anche il più capitalizzato in Europa, con circa tre miliardi di dollari di masse in gestione. “È una soluzione che si adatta molto bene anche per gestori che utilizzano gestioni a VAR o con un budget di rischio ben definito, che possono quindi allocare una soluzione di questo tipo: l’elemento chiave nella costruzione del portafoglio è il controllo della volatilità”, aggiunge l’esperta.

L’offerta italiana

La managing director spiega inoltre come l’offerta italiana dell’asset manager sia molto completa, e come questa comprenda fondi obbligazionari con bassa volatilità molto conservativi, multi-asset sia globali che emergenti, ma anche fondi azionari più beta e direzionali che consentono uno spostamento sulla curva rischio-rendimento a seconda delle varie fasi di mercato. “La nostra gamma non prevede un blockbuster: promuoviamo i nostri fondi attraverso un lavoro di presentazione della società, del marchio, delle strategie, della logica, che ci permette di far emergere la qualità. La nostra rimane un’offerta circoscritta: in totale, le soluzioni disponibili in Europa sono 22, quindi poche, ma molto ben gestite. Capital Group ha fondi universali, destinati a durare decenni”, conclude Pallotta.

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