Ottica globale e flessibilità: il mix per affrontare il 2019 secondo AcomeA


Nel 2018 il fondo AcomeA Breve Termine, che vanta del rating Blockbuster Funds People, è stato uno dei migliori della categoria. Come è stato possibile remunerare la liquidità in euro in un contesto di tassi a breve negativi?

“È stato fondamentale allargare l’ottica dell’investimento del fondo e declinarla su scala globale", afferma Alberto Foà, presidente e gestore fondi obbligazionari di AcomeA SGR. “Il movimento dei tassi a breve sul dollaro cominciato nel 2017 ha aperto opportunità molto interessanti sui titoli obbligazionari governativi a breve termine di alcuni Paesi emergenti. Anche sterilizzando completamente il rischio cambio, è stato possibile realizzare guadagni significativi. A questo si aggiunga la volatilità che ha interessato i bond governativi italiani negli ultimi due trimestri. Soprattutto a dicembre, sui CCT abbiamo notato anomalie di rendimento significative che abbiamo colto prontamente”.

Per il 2019, AcomeA continuerà a seguire in modo coerente la filosofia di investimento: "Non appena riscontreremo fondamentali accettabili, uniti a un forte consenso negativo, cominceremo a prendere posizioni in modo graduale, in modo da incamerare più rendimento atteso possibile. Ad oggi, i Paesi emergenti offrono ancora molte opportunità. Trovo molto interessanti anche i Tier I di alcune banche europee. Naturalmente, non esistono pasti gratis e un po' di volatilità sarà inevitabile”.

Per quanto riguarda l'azionario, invece, le valutazioni generalmente alte, i timori di una significativa riduzione nella crescita degli utili e una performance non positiva dei mercati nell’ultimo trimestre rendono il contesto molto difficile. "Anche in uno scenario oggettivamente delicato per i mercati azionari come quello attuale, le opportunità per chi svolge stock picking sono sempre presenti", spiega Giovanni Brambilla, amministratore delegato e responsabile investimenti di AcomeA SGR. 

“Con la gestione attiva, l’investitore ha due vantaggi su cui contare rispetto all’approccio passivo degli ETF: la selezione dei titoli e l’esposizione al mercato. Per esempio, da qualche mese abbiamo ritagliato una fetta di liquidità via via crescente sui nostri fondi dedicati alle azioni. Se i listini dovessero cedere, abbiamo ampio spazio per cogliere le opportunità che si presenteranno. Non temiamo l’orso e abbiamo le idee molto chiare su come affrontarlo”, conclude Brambilla.

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